Di Marcoberardino: l’addio della città celebrato dal fratello

Padre Vincenzo: «Il suo motto era: nessuno resti indietro» In chiesa politici e cittadini per l’ultimo saluto all’ex sindaco
PENNE. «Giusto un mese fa ci siamo visti per l'ultima volta: era venuto a messa come al solito e poi in sacrestia per salutarmi con il suo inconfondibile sorriso», ricorda dall'altare della chiesa della Madonna del Carmine padre Vincenzo, nell’omelia in suffragio di suo fratello: l’ex sindaco di Penne Donato Ezio Di Marcoberardino, morto nella mattinata di martedì dopo un mese passato in ospedale a Chieti a seguito di un aneurisma. E ieri Penne si è fermata per l'ultimo saluto all'ex sindaco, che avrebbe compiuto 68 anni il prossimo 2 luglio. Anche la politica ha voluto omaggiarlo. In chiesa si sono ritrovati, tra gli altri, il senatore Pd Luciano D'Alfonso, gli ex assessori regionali Donato Di Matteo e Mario Mazzocca, l'ex deputato Pd Antonio Castricone, l'ex parlamentare e dirigente Pci-Pds Gianni Melilla, l’ex segretario provinciale Ds Massimo Luciani, il consigliere regionale Pd Antonio Blasioli e tanti sindaci dell'area vestina. Presenti anche i consiglieri comunali di Pescara Piero Giampietro e Francesco Pagnanelli. «Ricordo quella mattina di maggio in cui si è sentito male ed è stato operato d'urgenza a Chieti», ricorda il fratello dal pulpito. «Il suo corpo ora si è spento, ma il suo spirito vive ancora con la sua benevolenza, con il suo amore, con la sua pacatezza d'animo. Nella vita ha svolto sempre un servizio sociale: prima come sindacalista e poi nella politica, quella a servizio del prossimo. Il suo motto era: nessuno deve rimanere indietro. E l’ha sempre perseguita in politica, così come nella fondazione a sostegno delle persone disagiate».
Gilberto Petrucci: «È stato sindacalista, sempre in prima linea in difesa dei diritti di operai e contadini. Politico in Provincia e come sindaco di Penne, Donato è stato un punto di riferimento per tutta la nostra comunità. Ha poi continuato il suo impegno nel sociale nella fondazione Santa Rita. Politico onesto e capace, mi ha insegnato tanto, soprattutto il valore della lealtà. Mi ha sempre detto: punta a sostenere le persone, perché le persone sono l’anima della buona politica e per ridurre le disuguaglianze. Questa credo sia l'eredità più bella che ha lasciato, a tutta la comunità».

