Di Matteo offre un patto ai consiglieri dissidenti

12 Novembre 2018

PESCARA. Mentre il sindaco Marco Alessandrini tenta di ricompattare la maggioranza, offrendo posti in giunta ad esponenti delle liste civiche, il consigliere regionale Donato Di Matteo lavora per...

PESCARA. Mentre il sindaco Marco Alessandrini tenta di ricompattare la maggioranza, offrendo posti in giunta ad esponenti delle liste civiche, il consigliere regionale Donato Di Matteo lavora per cercare di sfasciare la coalizione di centrosinistra. La prima mossa è stata fatta.
Di Matteo ha convocato per questa sera, nel suo ufficio della Regione, sei consiglieri del Comune di Pescara che, in questi ultimi mesi, si sono trovati talvolta in disaccordo con le scelte e i progetti portati avanti dall’amministrazione comunale. Si tratta di Giuseppe Bruno, della lista civica dei Liberali-centro democratico-popolari; Riccardo Padovano, dei socialisti; Massimiliano Pignoli, della Lista Teodoro; Tiziana Di Giampietro, del Pd; Adamo Scurti e Gabriella Lola Berardi, della lista civica Pescara bene comune. La stessa Berardi, cui il sindaco ha offerto un assessorato e che tra oggi e domani dovrebbe dargli una risposta. Berardi dovrebbe prendere il posto in giunta di Loredana Scotolati. E insieme a lei dovrebbe entrare anche il capogruppo del Pd Marco Presutti, al posto del dimissionario Giuliano Diodati.
L’obiettivo di Di Matteo è chiaro, ossia convincere i sei consiglieri, considerati dissidenti, a passare con la sua lista civica, Abruzzo insieme, togliendo così il sostegno all’amministrazione comunale guidata da Alessandrini. Se tutti, o anche solo una parte, dei consiglieri dovesse accettare, il sindaco rischierebbe di non avere più la maggioranza in consiglio comunale per approvare le delibere. E la conseguenza estrema potrebbe essere devastante: le dimissioni del primo cittadino e l’arrivo di un probabile commissario fino alle elezioni del prossimo maggio.
Ma quanti consiglieri sono intenzionati a rispondere all’appello di Di Matteo? Difficile dirlo. Ad esempio la Di Giampietro, considerata in passato vicina al consigliere regionale, ora si sarebbe riavvicinata al Pd. Pignoli non avrebbe ancora deciso con chi schierarsi in vista delle prossime elezioni. Bruno, secondo alcuni, sarebbe tentato dal centrodestra. Padovano è già sceso in campo con una propria lista civica per candidarsi a sindaco. Dubbie le scelte di Scurti e Berardi, ma se quest’ultima dovesse accettare la proposta del sindaco, ovviamente sarebbe costretta a rifiutare un patto con Di Matteo. Insomma i giochi, in vista delle prossime elezioni comunali, sono già cominciati. Intanto, il centrodestra segue con attenzione le mosse di Di Matteo.
«Il consigliere regionale», sostengono dei politici dell’opposizione, «ha già dimostrato alle scorse elezioni provinciali da che parte stare». (a.ben.)
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