Di Matteo: «Tre condizioni per fare l’alleanza con il Pd»

13 Marzo 2019

L’ex consigliere presenta la lista per la Provincia fondata con Esposito e Di Biase «L’accordo per il voto dipende da programma, uomini e candidato sindaco»

PESCARA. «Un’alleanza con il centrosinistra dipende dai programmi, dalla scelta degli uomini e del candidato sindaco». Donato Di Matteo ha risposto così ieri alle domande dei giornalisti che chiedevano di svelare i suoi progetti per le prossime amministrative. L’ex consigliere comunale ha convocato la stampa per presentare la sua lista che correrà alle elezioni del consiglio provinciale del 31 marzo, sfidando quelle del centrodestra e del centrosinistra. La lista si chiama «Civismo per la Provincia» ed è formata da civiche e movimenti che hanno partecipato e sostenuto la candidatura di Giovanni Legnini alle regionali dello scorso 10 febbraio. Le liste sono quelle di Abruzzo insieme, di Donato Di Matteo, Democratici e popolari per l’Abruzzo, di Licio Di Biase e Abruzzo in Comune, di Giuseppe Esposito. I tre responsabili delle civiche erano presenti ieri insieme ad alcuni dei 12 candidati al consiglio provinciale. Fanno parte della lista sindaci, assessori e consiglieri di diversi Comuni del pescarese. Si tratta di Francesco Crivelli (sindaco di Sant’Eufemia); Nunzio Di Donato (sindaco di Pescosansonesco); Giovanni Placido (sindaco di Turrivalignani); Moreno Sablone (consigliere di Loreto Aprutino); Tiziano Santavenere (assessore di Cepagatti); Moriondo Santoro (assessore di Popoli).
La lista prosegue con Gabriele Starinieri (sindaco di Loreto Aprutino); Angelica Breda (assessore di Alanno); Gianna Margiovanni (consigliere Pescosansonesco); Roberta Mucciante (consigliere di Carpineto); Annamaria Palmieri (consigliere di Sant’Eufemia); Maria Mascioli (assessore di Loreto Aprutino).
La scelta di correre con una civica spaccando il fronte del centrosinistra, come era accaduto ad ottobre per l’elezione del presidente della Provincia, è stata giustificata così. «In questo momento di difficoltà politica», ha detto Di Matteo, «è importante costruire un contenitore di civiche attento al territorio. La nostra lista rappresenta un terzo polo che vuole avere la sua ambizione di contare». Ed è forse proprio la voglia di misurare la propria forza la vera ragione della scelta di Di Matteo, Di Biase ed Esposito di scendere in campo alle provinciali senza fare alleanze con una delle due coalizioni. Se dovesse uscire un buon risultato dal voto del 31 marzo, i tre responsabili delle civiche si potranno sedere al tavolo del centrosinistra per trattare alla pari.
«Questa lista può fare la differenza», ha affermato Di Biase, «potrebbe servire per rafforzare il centrosinistra, come è avvenuto per le scorse regionali». «Abbiamo fatto un percorso importante alle regionali», ha aggiunto Esposito, «ci auguriamo che questa alleanza tra noi possa continuare anche in futuro». «Io credo che rappresentare il civismo non sia contro o a favore di qualcuno», ha concluso Placido sindaco di Turrivalignani, «vogliamo rappresentare il territorio senza vincoli dei partiti».
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