Di Primio: terreno di conquista politica

28 Novembre 2016

«A me non piace fare politica con la procura perché chi fa politica con la procura, alla fine, resta fregato. La politica si fa con le idee e con i numeri, ma sull’Aca qualcuno ci ha rubato i numeri»....

«A me non piace fare politica con la procura perché chi fa politica con la procura, alla fine, resta fregato. La politica si fa con le idee e con i numeri, ma sull’Aca qualcuno ci ha rubato i numeri». Lo dice Umberto Di Primio (foto), sindaco di Chieti, uno dei primi a schierarsi contro il cda dell’Aca e firmatario di una diffida che, raccolta dalla procura, ha dato il via all’inchiesta. «L’Aca è diventata un terreno di conquista con un patto tra il centrosinistra dalfonsiano e una parte minoritaria del centrodestra: per il centrodestra io dico che qualcuno ha votato per il cda per inesperienza, invece, ad altri, forse, è stata fatta qualche promessa. Il ritorno del cda è stato una forzatura politica per spartirsi tre poltrone con un accordo trasversale tra il centrosinista e, sottolineo, una parte minoritaria del centrodestra. La logica di gestione politica intrapresa rischia di vanificare i risultati ottenuti dalla gestione dell’ex amministratore Di Baldassarre, un avvocato che non ha di certo bandiere sulla testa».