Di Santo: coppie da assistere prima per evitare tragedie

30 Novembre 2019

VASTO. Il 25 novembre davanti all'elenco devastante dei femminicidi aveva invitato gli studenti vastesi ad unirsi alla battaglia contro la violenza sulle donne. Ieri, dopo aver appreso della...

VASTO. Il 25 novembre davanti all'elenco devastante dei femminicidi aveva invitato gli studenti vastesi ad unirsi alla battaglia contro la violenza sulle donne. Ieri, dopo aver appreso della tragedia di Torino di Sangro, Teresa Di Santo, docente e presidente dello sportello antiviolenza Emily, non è riuscita a trattenere il proprio sgomento. «Ogni volta per chi come me combatte la violenza è una sconfitta», dice, «è come se avessero ucciso una persona a me cara. Quello che è accaduto a Torino di Sngro è per me un dolore immenso. Le donne muoiono tutti i giorni. Scrivendo su internet "donna uccisa" ogni giorno la cronaca ci regala nuovi casi. Eppure esistono le leggi. Si fa prevenzione e ascolto. Allora perché tutti i giorni una donna viene ammazzata? Non sta a me dare una risposta. Certo qualcosa va fatto. L'attuazione della legge sul femminicidio non riesce ad evitare il problema. Occorre intervenire a monte. Assistere le famiglie e le coppie prima che accada una tragedia. Occorre una capillare attività di prevenzione. Occorre agire sugli uomini. È necessario un intervento forte sugli uomini ma non solo con sportelli di ascolto per le donne maltrattate. Servono sportelli di ascolto anche per gli uomini maltrattanti. Bisogna agire sul problema alla base e capire perché tanti uomini diventano brutali. Perché uccidono? È necessario poi che tutti, anche nelle comunità più piccole e tranquille, siano attenti anche ai piccoli segnali che possono portare a quello che è successo a Torino di Sangro. Da quello che leggo in paese sono tutti concordi nel ritenere Domenico Giannicchi una brava e pacata persona. Forse il suo disagio non è stato compreso».(p.c.)