Di Scanno, un anno tra Ovidio e Marcinelle

20 Febbraio 2018

Popoli. Il regista ripercorre le attività del Drammateatro che richiamano un gran pubblico in città

POPOLI. Anno significativo il 2017 per il Drammateatro, impegnato nella realizzazione di due nuovi spettacoli, Brundibar/La favola dei bambini di Terezin, Metamorphoses/Le età del mondo e la ripresa di uno spettacolo storico come Musineri, dedicato alla tragedia mineraria di Marcinelle.
Esperienza creativa formidabile quella di Brundibar, spettacolo ispirato dall'opera in musica del compositore cecoslovacco Hansel Krasa, che ha visto in scena accanto a una attrice formidabile come Susanna Costaglione, con Claudio Di Scanno e il musicista Marco Di Blasio, ben 22 bambine e bambini di Popoli in una messa in scena che ha rievocato la storia stessa dell'opera di Krasa nel ghetto di Terezin, con tutti i protagonisti poi deportati ad Auschwitz, morto nella camera a gas.
Presentato a Popoli in occasione della Giornata della Memoria, lo spettacolo ha ricevuto l'alto patrocinio del ministro dei Beni e delle attività culturali Dario Franceschini. Subito dopo la messa in scena di Brundibar, il Drammateatro è volato in Sardegna per presentare Musineri, al teatro comunale di Sinnai (Cagliari), dove il regista Di Scanno ha diretto uno stage sul lavoro dell'attore per 40 attori sardi. In estate, in occasione del Bimillenario ovidiano, è stata la volta di Metamorphoses/Le età del mondo, ispirato al Primo Libro delle Metamorfosi di Ovidio, collocato nello splendido scenario della Riserva Sorgenti del Pescara.
Protagonisti gli attori Mauro Marino e Susanna Costaglione, affiatati collaboratori di Di Scanno insieme alla eclettica attrice Irida Giergj Mero, alla giovanissima Beatrice Giovani e a Federica Vicino con i suoi giovani allievi del gruppo Senza Fissa Dimora, di Pescara. Spettacolo intenso e di grande fascino visuale, Le età del Mondo, nel quale Di Scanno riesce a coniugare il messaggio ovidiano della ricerca dell'armonia col "Tutto", con il pensiero di uomini e personaggi della storia del teatro come Antonino Artaud. «Come al solito» afferma Di Scanno «gli spettacoli del Drammateatro richiamano a Popoli un rilevante numero di spettatori provenienti anche da fuori regione, a sancire una attenzione costante verso la compagnia teatrale popolese. L'anno in corso si è invece aperto con "Il treno dell'ultima notte”, spettacolo con testo e regia dello stesso Di Scanno ispirato all'omonimo romanzo di Dacia Maraini, che ha visto come protagonista Beatrice Giovani, con le musiche in scena di Marco Di Blasio». (w.te.)
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