Di Stefano: catasto dei fossi per evitare gli allagamenti

13 Settembre 2014

MONTESILVANO. Redigere un catasto dei fossi di scolo per poter monitorare costantemente la situazione ed evitare i ripetuti allagamenti che paralizzano la città e creano disagi e danni economici ai...

MONTESILVANO. Redigere un catasto dei fossi di scolo per poter monitorare costantemente la situazione ed evitare i ripetuti allagamenti che paralizzano la città e creano disagi e danni economici ai cittadini. È questa la proposta del consigliere comunale del Pd Gabriele Di Stefano. La proposta di Di Stefano è contenuta in un un’interrogazione comunale che verrà presto presentata all’assemblea civica: con il suo documento, Di Stefano torna a sollecitare un progetto messo in cantiere tra il 2007 e il 2011 durante l’amministrazione dell’allora sindaco Pasquale Cordoma ma mai portato a termine.

Nell’interrogazione l’esponente della minoranza ricostruisce la vicenda ricordando di aver presentato delle simili interrogazioni già il 23 marzo 2009 e il 29 aprile 2011 e di aver ricevuto rassicurazioni dall’allora assessore Ferdinando Di Giacomo sulla volontà di dar vita a un catasto dei fossi di scolo. Ma il registro non è mai stato fatto. Di Stefano sottolinea poi che «i recenti importanti fenomeni atmosferici hanno evidenziato la precarietà del nostro territorio» e considerata «la necessità di provvedere con urgenza per evitare il ripetersi di tali problematiche», il consigliere interroga l’amministrazione per sapere come mai ad oggi di questo catasto non vi sia alcuna traccia.

L’esponente del Pd chiede poi informazioni sulla situazione del collettore rivierasco e sui rapporti tra il Comune e il Consorzio di Bonifica e, in particolare, chiede di conoscere: «Se risponde al vero la notizia secondo la quale il Comune sarebbe debitore del Consorzio di una somma ragguardevole; lo stato della manutenzione del collettore rivierasco e se i periodici necessari interventi di pulizia dello stesso sono regolarmente effettuati; se i fossi di scolo principali in particolare quello di via Vestina e quello di via Verrotti sono tenuti puliti e quando è stato effettuato l’ultimo intervento di pulizia; lo stato di manutenzione dei fossi di scolo tra via Verrotti e il mare». Di Stefano interroga, infine la giunta per sapere se c’è ancora la volontà di redigere il catasto. (a.l.)

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