Di Tizio nuovo presidente del Wwf Italia

17 Luglio 2022

Il giornalista teatino, 70 anni, nominato dal Consiglio nazionale dopo le dimissioni di Daniela Ducato

CHIETI . Il teatino Luciano Di Tizio, 70 anni, è il nuovo presidente del Wwf Italia. Prende il posto dell'imprenditrice sarda Daniela Ducato che si è dimessa da presidente nazionale a meno di due mesi dalla sua recente nomina, per motivi personali.
«Il Consiglio nazionale del Wwf», si legge in una nota, «nel prendere atto della decisione ha ringraziato in modo unanime Daniela Ducato per il lavoro svolto e per le competenze messe a disposizione dell'organizzazione, in particolare sui temi della sostenibilità, dell'economia circolare, del lavoro per costruire una società più giusta e inclusiva che rappresentano da sempre un patrimonio comune del WWF».
Il Consiglio nazionale ha dunque provveduto alla nomina dell'attuale vicepresidente Luciano Di Tizio nel ruolo di presidente. Di Tizio, dopo un'esperienza nel campo della scuola, ha operato per molti anni come giornalista professionista e si è sempre occupato di ambiente con numerose pubblicazioni scientifiche e divulgative sulla piccola fauna. Socio Wwf dal 1992 e guardia volontaria ittica-ambientale, è stato delegato del Wwf Abruzzo per sette anni ed è vice presidente della Societas Herpetologica Italica.
«A Daniela Ducato va un grazie sentito e l'augurio che gli impegni personali che l'hanno spinta a questa scelta si risolvano con i migliori esiti. Le sue idee e la sua esperienza», dichiara il neo presidente, «rimarranno di ispirazione per tutto il Consiglio nazionale nel lavoro che ci aspetta. Sia a livello nazionale che internazionale viviamo un momento difficile in cui le emergenze ambientali sulle quali il Wwf lavora da decenni stanno condizionando il nostro presente e il nostro benessere. Gli effetti del cambiamento climatico, dal caldo intenso alla siccità ne sono solo gli esempi più vicini nel tempo, così come l'emorragia di biodiversità cui bisogna, al più presto, porre un argine. Basta rincorrere l'emergenza, dobbiamo eliminarne le cause con una programmazione adeguata, finora mancata. In questo momento abbiamo il Pnrr, ma non dobbiamo disperderne le risorse in rivoli frammentati. Occorre puntare alla rinaturalizzazione del Paese e pianificare un impiego intelligente delle rinnovabili per un progressivo, ma rapidissimo abbandono delle fonti fossili». Di Tizio chiede di fermare la corsa «a tappare i buchi» e di riflettere su come contrastare gli effetti del cambiamento climatico».
Di Tizio fa un cenno al Jova Beach Party con cui il Wwf ha un accordo sul territorio nazionale. A Vasto, dove il concerto farà tappa ad agosto, il logo del “Panda” non ci sarà perché «il ruolo del Wwf è verificare condizioni ambientali ed eventuali criticità nelle varie tappe» ma a Vasto «il Comune non ha ottemperato alle nostre richieste ed è stato inevitabile per il Wwf fare un passo indietro».