Di Vincenzo a Pescara entro fine mese

9 Luglio 2020

Il neoprefetto torna in Abruzzo dopo 26 anni: «Pronto ad ascoltare le esigenze dei cittadini»

PESCARA. Arriverà entro fine mese in città Giancarlo Di Vincenzo, il nuovo prefetto di Pescara nominato dal Consiglio dei ministri. Sposato e con tre figli, 55 anni, nato a Chieti ma originario di Villa Oliveti di Rosciano, dove è cresciuto e dove vive ancora la madre, il massimo rappresentante delle istituzioni in città è legatissimo alla nostra regione.
«Ci tengo molto a ringraziare il ministro dell'Interno Lamorgese per la fiducia», ha spiegato ieri Di Vincenzo, «Sono molto contento per questo incarico prestigioso, quella di Pescara è una provincia bellissima. Manco da 26 anni dall'Abruzzo». Nominato prefetto il primo aprile 2019, è al primo incarico sul territorio, ma in realtà ha già esercitato come capo della segreteria del ministro dell'Interno: «Ci speravo», ha confessato ieri parlando del prossimo trasferimento a Pescara, «Vengo con grandissima umiltà e disponibilità».
Di Vincenzo ha sottolineato come il rapporto con le autorità locali sarà fondamentale per lavorare in sinergia e ha fissato le coordinate della sua futura esperienza: «Dobbiamo ascoltare le esigenze delle collettività, sia a Pescara sia in provincia. La Prefettura deve essere aperta a tutti i cittadini», ha concluso Di Vincenzo, che ha sottolineato anche l'importanza del dialogo con la stampa.
Insignito dell’onorificenza di commendatore al merito della Repubblica Italiana, Di Vincenzo vanta nel curriculum importanti incarichi, ricoperti nel corso di una carriera cominciata nel 1994 e che si è snodata tra Brescia, Genova e soprattutto Roma, al Gabinetto del ministro dell’Interno, prima di essere nominato, dal 5 giugno 2018, capo della segreteria tecnica del ministro.
A Brescia, Di Vincenzo è stato tra l’altro anche vice capo di gabinetto, capo della segreteria di sicurezza e responsabile dell’ufficio di Protezione civile, mentre a Genova, nel 2010, ha ricoperto le funzioni di capo dell’ufficio di staff nell’ambito dell’ufficio del rappresentante dello Stato e della conferenza permanente, dove si è occupato anche della realizzazione della stazione unica appaltante.