Di Vincenzo lascia la giunta «Troppi contrasti interni»

21 Luglio 2021

L’assessore alle politiche sociali si dimette a sorpresa e passa all’opposizione Poi attacca Semproni: «Ha dimostrato di non essere il sindaco di tutti i cittadini»

PENNE. L'assessore alle politiche sociali del Comune di Penne Lorenza Di Vincenzo lascia la giunta Semproni e i suoi incarichi. Passa da subito in opposizione e si candida a diventare un ostico avversario politico per l'attuale maggioranza.
Che cosa la spinge a fare questo passo a 3 mesi dalle prossime elezioni?
«Ritengo non esistano più le condizioni per poter esercitare serenamente e in autonomia le funzioni a me delegate. Le difficoltà nell’attuale giunta da un anno a questa parte sono a mio avviso insuperabili. Ritengo, dunque, non sussistano più i presupposti per un mio impegno all’interno della giunta, in quanto sono venuti a mancare quel rapporto di fiducia e quella comunicazione diretta e aperta che ritengo indispensabili per poter esercitare un confronto costruttivo anche, e soprattutto, nel momento in cui si presentano diversità di vedute e posizioni. Elementi irrinunciabili per un efficace lavoro di squadra che deve avere sempre come finalità quel buon governo che la nostra città merita, soprattutto in una fase storica così delicata da un punto di vista socio-sanitario».
Che cosa si rimprovera al sindaco?
«Sono grata al sindaco per avermi affidato questo incarico di grande responsabilità, che è stato un grande onore ricoprire. Incarico istituzionale che è stato condotto con il massimo impegno, trasparenza e disponibilità, con l’unico obiettivo di operare per il bene e lo sviluppo della nostra comunità. La dedizione e l'impegno nell’esercizio della mia delega, però, sono stati vani nel momento in cui Semproni ha dimostrato di non essere il sindaco di tutti. La disparità di considerazione delle idee si sono palesate nella gestione di diversi ambiti: protezione civile, urbanistica, sanità, sport. La sua mancanza di capacità nel fare scelte autonome ha dato una connotazione personalistica nella gestione di questa amministrazione, nella quale non mi riconosco».
Di che cosa va orgogliosa rispetto a quanto concretizzato in questi anni come assessore al sociale?
«Abbiamo potenziato i servizi territoriali, delle politiche dell’affido e dei servizi residenziali di tipo innovativo. Vado orgogliosa anche della creazione, di concerto con “l'istituzione XIX vestina”, di nuovi spazi a carattere sociale e ludico per i ragazzi in precedenza ospitati alla Paolo VI. Attualmente i ragazzi sono ospitati nei locali del “Centro di educazione ambientale Bellini” nel cuore della riserva naturale regionale lago di Penne».
Tra gli interventi realizzati anche quelli relativi al verde pubblico portano la sua firma, che cosa ci può dire?
«Mi sono spesa affinché venissero riqualificati gli spazi pubblici e migliorate le condizioni d'uso dei parchi e dei giardini. Nel 2017 abbiamo avanzato la sistemazione della villa comunale con la sostituzione e l'ampliamento dei giochi, mentre nel 2021 il mio assessorato si è occupato della riprogettazione del parco del Sole, con la sostituzione completa dei giochi e la predisposizione di giochi inclusivi per ragazzi disabili. Tra qualche settimana il parco sarà restituito alla cittadinanza utilizzando esclusivamente fondi ministeriali, senza gravare sull'ente. Il parco del Sole vedrà la nascita anche del teatro cittadino. Ho dato il mio contributo anche per l'infanzia: a dicembre 2019 abbiamo inaugurato il parco giochi nella scuola dell'infanzia Polacchi. Altri interventi sono stati realizzati nella scuola dell'infanzia San Francesco in via Guido Rossa e, infine, ad agosto prossimo, partiranno i lavori di riqualificazione del campetto polifunzionale dell’istituto comprensivo Paratore».
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