Diabete, 600 bimbi malati Test per diagnosi precoci

12 Novembre 2023

Medici e volontari in piazza Salotto per raccogliere fondi e fare informazione In partenza dal prossimo anno controlli per scoprire la patologia in tempi rapidi

PESCARA. Sono circa 600 i bambini diabetici in tutta la regione. E sono 20mila i bimbi e gli adolescenti con diabete mellito di tipo 1 in Italia, con età compresa tra zero e 14 anni. Sono questi i dati diffusi ieri in occasione della Giornata mondiale del diabete: medici, associati, volontari e aderenti al coordinamento regionale Abruzzo si sono incontrati in piazza Salotto per una raccolta fondi promossa dalla Fid (Fondazione italiana diabete).
Una patologia che preoccupa le famiglie che si rivolgono all’unità operativa complessa di Pediatria dell'ospedale civile diretta da Maurizio Aricò e al centro di Diabetologia dell’unità operativa complessa territoriale di Endocrinologia e Malattie Metaboliche, diretta da Agostino Consoli, per le cure e risolvere i dubbi del caso. Ma dal prossimo anno tutto cambia perché anche a Pescara sarà possibile rilevare in tempo la malattia con un programma di screening divenuto legge dello Stato. La novità viene annunciata da Giuliana La Penna, dirigente medico di Diabetologia della Asl di Pescara e componente del gruppo Diabete tipo 1 dell’European Diabetes Forum Italia, coordinato da Consoli. «È stata, finalmente, approvata in Senato», spiega la dottoressa La Penna, «la prima legge dello Stato che si occupa di diabete di tipo 1 con l’istituzione di un programma nazionale, primo al mondo, per la rilevazione precoce del diabete 1 e della celiachia tra i bimbi e adolescenti da uno a 17 anni fissando l’inizio del programma di screening su base nazionale, e che si svolgeranno anche a Pescara a partire dal 2024, con una spesa, spalmata anche per il 2025, di 3, 85 milioni di euro. L’esame degli autoanticorpi», prosegue il dirigente medico, «permetterà di ritardare l’esordio della malattia che in generale si manifesta tra i 9 e gli 11 anni. In Abruzzo sono circa 600 i bambini diabetici, 16 su 100mila e circa 5mila celiaci. In Italia vivono 20mila bimbi e adolescenti con diabete di tipo 1 (patologia a patogenesi multifattoriale la cui comparsa è legata alla distruzione delle cellule beta del pancreas deputate alla produzione di insulina) con una incidenza compresa tra 8 e 15 ogni 100mila soggetti di età compresa tra 0 e 14 anni. Per confermare la diagnosi di diabete», espone La Penna, «è necessario effettuare il dosaggio dei markers autoimmuni o autoanticorpi anti insulina. Per quanto riguarda la prevenzione iniziano ad essere presenti dati positivi con l’utilizzo di anticorpi monoclonali come il Teplizumab, già approvato dalla Fda (Food and drug administration) statunitense. Circa il 4/6% dei bimbi diabetici ha un familiare di primo grado con diabete o altre patologie autoimmuni quali la tiroidite o la celiachia», conclude la dottoressa La Penna.
Il direttore di Pediatria dell’ospedale pescarese, Maurizio Aricò, spiega che il diabete nei bimbi «si identifica con malesseri improvvisi, rialzi glicemici, pallore, vomito, dolori addominali. Con questi malori i bimbi arrivano spesso con l’ambulanza al 118 e poi da noi in Pediatria che trattiamo i casi, anche se non sono tantissimi. Spesso le famiglie si rivolgono anche al centro di riferimento del Santissima Annunziata di Chieti. Il bimbo diabetico diventa, in molti casi, un adulto diabetico, il quale però è aggravato da altre patologie: obesità, sovrappeso e ipertensione». La Pediatria pescarese conta ogni anno 15mila accessi per patologie varie, dai traumi alle intossicazioni e alle gastroenterite epidemiche, con un 10% di ricoveri.