Diabetici, distribuzione gratuita dei medicinali anche in farmacia

17 Febbraio 2024

Sono 90mila i malati in regione, per loro sarà possibile reperire i dispositivi in maniera più agevole Il presidente di Assofarm, Gizzi: «È un’ottima iniziativa, già adottata in molti altri territori italiani»

PESCARA. I farmaci per i diabetici in Abruzzo potranno essere distribuiti gratuitamente anche dalle farmacie. Lo ha stabilito una delibera della giunta regionale approvata nell'ultima seduta, che consente ai tanti pazienti diabetici, oltre 90mila i malati in regione, di reperire più facilmente le medicine di cui hanno bisogno quotidianamente con una semplice prescrizione del medico curante e un passaggio nella farmacia più vicina. Finora era necessario recarsi in ospedale o nei Distretti sanitari di base. Per Venanzio Gizzi, presidente onorario Assofarm e presidente europeo dell'Uesp, l'Unione delle farmacie sociali, «si tratta di un'ottima iniziativa già adottata in molte regioni, che arriva anche in Abruzzo».
COSA CAMBIA
Con l'approvazione della nuova normativa, da parte della Regione, i malati di diabete potranno recarsi direttamente nelle farmacie di vicinato per prelevare i medicinali da somministrare quotidianamente. «Non è altro che il passaggio dalla somministrazione ospedaliera alla dispensazione per conto (Dpc) che avviene in farmacia per conto, appunto, delle Asl», spiega Gizzi, «i farmaci per diabetici sono passati dalla prescrizione obbligatoria degli specialisti a quella dei medici di base: seguono il canale della medicina del territorio invece dei piani terapeutici. Questo agevola molto i pazienti che possono farsi prescrivere i medicinali direttamene dal medico curante». Quelli per la cura del diabete sono farmaci innovativi, finora irreperibili in farmacia. «Entro il 31 marzo prossimo», afferma Gizzi, «sulla base degli articoli 224 e 225 della legge di Stabilità l'Aifa, l'Agenzia del farmaco, predisporrà un Pht, un prontuario farmaceutico che elencherà tutti i farmaci che passeranno dall'erogazione nei distretti sanitari e nelle farmacie ospedaliere alle farmacie territoriali».
DIABETICI IN ABRUZZO
In Abruzzo ci sono circa 90mila malati di diabete che hanno bisogno di un’assistenza che non passa necessariamente attraverso l’ospedale. La patologia è in crescita esponenziale anche tra i ragazzi. L’assistenza dei diabetici assorbe il 10 per cento dell’intera spesa sanitaria nazionale e il 60 per cento di questi costi è legata a un numero eccessivo e improprio di ricoveri ospedalieri. Progetti sperimentali di telemedicina, definizione di percorsi diagnostico-assistenziali e procedure studiate ad hoc per agevolare e accorciare i tempi di fruizione delle prestazioni a beneficio del paziente diabetico sono i temi affrontati, di recente, in un convegno dei diabetologi abruzzesi, che si è svolto a Celano. All'evento hanno partecipato oltre 130 specialisti, provenienti da tutta Italia, che hanno illustrato le strategie, alcune delle quali già messe in campo, per aprire nuovi scenari e rendere più efficace l’assistenza del paziente. Tra le nuove frontiere prospettate c’è la telemedicina su cui, a livello regionale, esiste attualmente un progetto in via sperimentale messo a punto dalla Asl di Chieti. È stata rimarcata anche la necessità di affinare sempre più la capacita del paziente di gestire in autonomia gli strumenti per somministrarsi l’insulina.
COS'è IL DIABETE
Il diabete è una malattia cronica caratterizzata dalla presenza di elevati livelli di glucosio nel sangue (iperglicemia) e dovuta a un’alterata quantità o funzione dell’insulina. L’insulina è l’ormone, prodotto dal pancreas, che consente al glucosio l’ingresso nelle cellule e il suo conseguente utilizzo come fonte energetica. Quando questo meccanismo è alterato, il glucosio si accumula nel circolo sanguigno. Il diabete di tipo 1 riguarda circa il 10% delle persone con diabete e in genere insorge nell’infanzia o nell’adolescenza: il pancreas non produce insulina a causa della distruzione delle cellule b che producono questo ormone: è, quindi, necessario che venga iniettata ogni giorno e per tutta la vita. Il diabete di tipo 2 è la forma più comune e rappresenta circa il 90% dei casi di questa malattia. La causa è ancora ignota, anche se è certo che il pancreas è in grado di produrre insulina, ma le cellule dell’organismo non riescono, poi, a utilizzarla.(m.p.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.