Diamanti: allargare l’area protetta al San Callisto

Popoli, la proposta dell’assessore all’Ambiente sarà portata all’approvazione del prossimo Consiglio per tutelare il corso d’acqua che attraversa la città
POPOLI. L'assessore alle Politiche dell'ambiente, Giovanni Diamanti, proporrà al prossimo Consiglio comunale del 27 agosto l'allargamento della zona protetta della Riserva naturale delle Sorgenti del Pescara all'area del San Callisto. Il corso d'acqua che sorge, si sviluppa e muore tutto all'interno del comprenssorio cittadino, presenta peculiarità di notevole valenza ambientalista che devono essere protette e valorizzate nei giusti modi, a detta del deelgato della giunta Galli.
Risorgive, fauna ittica, qualità delle acque e dei sistemi vegetativi, di rara riproducibilità, che, emerse anche durante la redazione del piano di gestione del sito di interesse comunitario (Sic), necessitano di essere poste sotto la tutela del rispetto ambientale per non essere degradate o aggredite dalle attività umane.
Il torrente San Callisto è già di per sé una notevole ricchezza per la comunità popolese. Sul suo corso sono disposti due salti e relative centrali elettriche per la generazione di energia che rimpinguano notevolmente le casse comunali, ci sono allevamenti ittici, inoltre le acque delle sorgenti alimentano l'acquedotto cittadino. «Ma il principio fondamentale che deve affermarsi» spiega Diamante «è che va realizzata una compensazione fra il suolo che si consuma per le attività economiche umane, pur sempre condotte nel rispetto dei canoni ambientali, e quello che viene ulteriormente protetto». Diamante fa riferimento all'allargamento della cava di pietra calcarea di Pizzo Carluccio, recentemente approvato anche dal comitato per la valutazione di impatto ambientale, e concesso all'industria specializzata per la fabbricazione dei materiali per l'edilizia. Un luogo che dista alcuni chilometri dal corso d’acqua, ma che comunque si intende compensare con un vincolo più restrittivo in un’altra area del territorio cittadino.
Non è solo un segnale, quello che l'amministrazione porta avanti, ma un impegno tutto concentrato sull'attenzione per la natura come fonte di risorsa ambientale ed economica. A Popoli, si è certi che la proposta di tutela del San Callisto venga accolta pienamente dalla comunità e sostenuta dalle associazioni ambientaliste che operano in città e sul territorio. Sarà occasione per una verifica, il 30 agosto, nella sede della Riserva del Pescara, per tracciare un bilancio sull'Agosto popolese, cartellone al quale gli ambientalisti hanno partecipato in maniera significativa.
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