Dichiarata la guerra al rumore: mappa delle strade più chiassose

6 Febbraio 2020

PESCARA. Il Comune dichiara guerra ai rumori ambientali, legati al traffico o alle attività di intrattenimento di stabilimenti e locali. La delibera “Piano di azione per la gestione del rumore...

PESCARA. Il Comune dichiara guerra ai rumori ambientali, legati al traffico o alle attività di intrattenimento di stabilimenti e locali. La delibera “Piano di azione per la gestione del rumore ambientale” è stata approvata dalla giunta come atto di indirizzo. Già oggi verrà pubblicata e resterà consultabile per 45 giorni per permettere a tutti i cittadini di presentare eventuali osservazioni, che verranno poi controdedotte dagli uffici prima di portare la delibera definitiva all’esame e all’approvazione del Consiglio comunale. Lo ha annunciato il presidente della commissione Ambiente Ivo Petrelli, che ieri ha avviato l’esame dell’atto di indirizzo, alla presenza del funzionario di riferimento Fausto Di Donato. «Che a Pescara ci sia un problema di inquinamento acustico lo sappiamo», ha ricordato Petrelli, «Se fino a dieci anni fa, interessava soprattutto la riviera nord d’estate, negli ultimi 5 anni l’emergenza si è concentrata nell’area della nuova movida, tra via Cesare Battisti e piazza Muzii. La nostra amministrazione comunale avvierà un percorso per contemperare le esigenze di chi deve lavorare con quelle di chi deve riposare e abita nel cuore della movida». Per regolamentare la produzione del rumore ambientale, c’è bisogno di vari strumenti amministrativi: il primo è il Piano di classificazione acustica della città, il documento che fa previsioni sulle aspettative del rumore nelle varie zone di Pescara e che è strettamente legato al Piano generale del traffico urbano. O meglio, il Piano di classificazione acustica, come ha spiegato il funzionario Di Donato, è il Piano regolatore del rumore che dice quanto rumore dovrebbe essere prodotto in ciascuna zona della città. Lo strumento, redatto per la prima volta nel 2010-2011, ha durata decennale e va rielaborato: tra pochi giorni verrà affidato a professionisti esterni il compito di riscrivere il Piano, tenendo conto delle linee guida del ministero dell’Ambiente. Il nuovo Piano determinerà una riduzione della percentuale di popolazione esposta ai rumori perché sono stati abbassati i livelli limite consentiti. Un altro strumento è la mappatura acustica della città, che indica qual è la situazione del territorio e quanto rumore subiscono i cittadini nei quartieri.