Diciotti cantieri aperti per la depurazione

2 Giugno 2016

«In questo momento, non è il depuratore di Pescara il problema: quello che è successo nell'ultimo periodo non è collegabile alla gestione del depuratore, che è stato sempre nei limiti, ma è collegato...

«In questo momento, non è il depuratore di Pescara il problema: quello che è successo nell'ultimo periodo non è collegabile alla gestione del depuratore, che è stato sempre nei limiti, ma è collegato all'asta fluviale». A mettere i puntini sulle “i”, in relazione alle vicissitudini dei mesi passati sull'inquinamento del mare, è l’amministratore unico dell’Aca, Vincenzo Di Baldassarre. Ricordando il lavoro promosso dall'azienda acquedottistica sul fronte della depurazione, dal Dk15 ai 18 cantieri in corso e ai 18 da avviare, commenta che non era «mai stato fatto prima, per la sua importanza e il suo impatto» e c’è anche da dire che «tutti gli impianti interessati ai provvedimenti giudiziari sono in corso di adeguamento». Degli scarichi che sono stati intercettati, prosegue, «la maggior parte era censita e inserita nel progetto del Dk15, altri sono stati scoperti e altri saranno presumibilmente scoperti, visto che c’è una vecchia abitudine, dagli anni Settanta, di collegarsi al primo tubo che passa e la difficoltà sta nell'individuare dove vengono fatti questi scarichi. C’è poi la questione delle fosse imhoff private: ce ne sono alcune di cui non si conosce l'esistenza e nessuno ne verifica la manutenzione, ma quella non è una competenza dell’Aca». (f.b.)