Diciotto saggi per la scuola che verrà Arruolate anche due esperte abruzzesi

Fortunato e Spinosi chiamate dal ministro Azzolina nel Comitato: devono formulare proposte al governo Le indicazioni riguarderanno l’avvio del prossimo anno, la didattica a distanza e la logistica per le aule
PESCARA. Ci sono due abruzzesi tra i diciotto esperti chiamati dal ministro dell’Istruzione, Lucia Azzolina, nel Comitato nazionale che avrà il compito di formulare proposte per la ripresa della scuola a settembre. Si tratta di Maristella Fortunato, dal 2018 dirigente dell’Ambito territoriale di Chieti e Pescara dell’Ufficio scolastico regionale per l’Abruzzo, e di Mariella Spinosi, dirigente tecnico del ministero dell’Istruzione in pensione. Maristella Fortunato, 49 anni, già dirigente scolastico a Silvi Marina, ha svolto diversi incarichi per conto del ministero. Ricco il curriculum professionale anche di Mariella Spinosi, 71 anni tra pochi giorni, originaria di Ascoli Piceno ma abruzzese d’adozione (vive a Pescara e ha chiuso la sua carriera proprio in Abruzzo).
CHI C’È TRA I SAGGI. Gli altri sedici esperti incaricati dal ministero sono: Patrizio Bianchi (ordinario di Economia e politica industriale all’Università di Ferrara), Lorella Carimali (docente Scientifico “Vittorio Veneto” di Milano), Giulio Ceppi (ricercatore e docente del Politecnico di Milano), Domenico Di Fatta (dirigente scolastico Istituto di istruzione “Regina Margherita” di Palermo), Amanda Ferrario (dirigente dell’Istituto di istruzione superiore “Tosi” di Busto Arsizio), Daniela Lucangeli (professoressa di Psicologia dell’educazione e dello sviluppo all’Università di Padova), Alberto Melloni (professore di Storia del cristianesimo all’Università di Modena-Reggio Emilia), Cristina Pozzi (Ceo & Co-founder Impactscool), Andrea Quacivi (amministratore delegato di Sogei), Flavia Riccardo (ricercatrice dell’Istituto superiore di sanità), Mario Ricciardi (già professore di Diritto del lavoro all’Università di Bologna), Mariagrazia Riva (professoressa di Pedagogia generale e sociale all’Università di Milano-Bicocca), Arduino Salatin (presidente Istituto internazionale salesiano di ricerca educativa-Isre), Aldo Sandulli (professore di Diritto amministrativo alla Luiss Guido Carli di Roma), Stefano Versari (direttore generale dell’Ufficio scolastico per l’Emilia Romagna), Alberto Villani (presidente della Società italiana di pediatria).
QUALI COMPITI. Il Comitato potrà formulare proposte. I temi sono: l’avvio del prossimo anno scolastico, tenendo conto della situazione di emergenza epidemiologica; l’edilizia scolastica, con riferimento anche a nuove soluzioni in tema di logistica; l’innovazione digitale, anche con lo scopo di rafforzare contenuti e modalità di utilizzo delle nuove metodologie di didattica a distanza; la formazione iniziale e il reclutamento del personale docente di medie e superiori, con riferimento alla previsione di nuovi modelli di formazione e selezione; il consolidamento e lo sviluppo della rete dei servizi di educazione e di istruzione a favore dei bambini dalla nascita sino a sei anni; il rilancio della qualità del servizio scolastico nell’attuale contingenza emergenziale. Le proposte presentate saranno vagliate dai vertici del Ministero. Il Comitato resterà in carica fino al prossimo 31 luglio, a titolo gratuito, e potrà coinvolgerà, con apposite audizioni, professionalità interne all’amministrazione scolastica, Enti di ricerca, Università, associazioni di categoria, il Forum nazionale delle Associazioni studentesche e il Forum nazionale delle Associazioni dei genitori della scuola (Fonags), nonché i rappresentanti delle Consulte studentesche. Il Comitato potrà anche avviare interlocuzioni e specifiche audizioni con la Conferenza delle Regioni, con l’Associazione nazionale comuni italiani, con l’Unione delle province d’Italia.
AZZOLINA: «È IL FUTURO». «Abbiamo voluto questo tavolo di lavoro per mettere a punto il nostro piano per il mondo dell’istruzione», spiega la ministra Lucia Azzolina, «risponderemo rapidamente a tutti i dubbi e alle istanze che ci stanno arrivando, in particolare dalle famiglie. Come Paese abbiamo fatto sforzi importanti in queste settimane per rispondere all’emergenza sanitaria. Ma al contempo dobbiamo cominciare a guardare oltre. Lo faremo insieme al gruppo che abbiamo costituito, dove ci sono profili che vengono dal mondo della scuola, del digitale, della ricerca, della sanità, dagli atenei e che saranno di supporto. Chiederemo loro di formulare proposte che poi vaglieremo con attenzione», conclude la ministra, «lavoreremo anche guardando al dopo, al futuro della scuola che è, necessariamente, il futuro dell’Italia». (r.rs.)
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