Didattica in presenza, avanti al 50 per cento

Solo poche scuole hanno deciso di riaprire al 75% degli studenti. Desiati (Cisl): serve ancora cautela
L’Abruzzo prosegue con la didattica mista e solo pochi istituti superiori decidono di riaprire al 75% degli studenti in presenza. I dirigenti scolastici di licei e istituti potevano scegliere se, a partire da oggi, mantenere le lezioni metà in presenza e l’altra a distanza, oppure far rimanere a casa solo il 25% dei ragazzi. In molti, però, hanno deciso di andare avanti con solo il 50% dei ragazzi in classe per poter così monitorare la situazione con più tranquillità. «Essendo stata data ai dirigenti la facoltà di scegliere, la maggior parte ha deciso di rimanere con il 50% dei ragazzi in presenza e gli altri in Dad», ha commentato Davide Desiati, della Cisl Scuola Abruzzo-Molise, «solo alcune scuole, che hanno delle prerogative ben precise, potranno riaprire al 75%. Ora l’organizzazione del trasporto e quella scolastica sono tarate sul 50% della popolazione scolastica e stanno dando delle garanzie, ma con il 75% non si sa se sarà la stessa cosa. In questi giorni, inoltre, si stanno riscontrando dei casi di studenti delle superiori positivi al Covid e sono ricominciate le quarantene. C’è quindi ancora bisogno di cautela e di organizzarsi al meglio».
Nella provincia di Pescara, dopo il tavolo tecnico con la prefettura e l’ufficio scolastico, si è deciso di rinviare al primo febbraio il ritorno in presenza del 75% degli studenti. «Nel tavolo prefettizio si è deciso che la didattica al 50% può proseguire anche per questa settimana», ha spiegato la dirigente scolastica Alessandra Di Pietro, dell’istituto alberghiero “De Cecco” di Pescara. «Si inizierà al 75% solo dal primo febbraio. Noi proseguiremo come già fatto e poi aumenteremo progressivamente il numero delle presenze così come concordato. Andando al 75% avremo in media le classi presenti tre giorni a settimana a scuola e due giorni invece a casa con la didattica a distanza. La presenza nei laboratori, invece, sarà garantita per le seconde, mentre per le terze e le quarte sarà a rotazione. Quando cominceremo al 75% avremo in presenza sempre i ragazzi delle classi quinte, sia quelli che sono nel convitto, sia tutti gli altri, in vista dell’esame di maturità».
All’Aquila parte delle scuole superiori hanno deciso di riaprire a più studenti, altre invece andranno avanti con la formula adottata da inizio gennaio. «Fino al trasloco delle classi delle Scienze umane in via Ficara e dell’Economico sociale in via Madonna di Pettino manteniamo l’organizzazione già sperimentata», ha chiarito la preside del Cotugno - liceo classico, Scienze umane e liceo musicale - Serenella Ottaviano, «solo in alcune classi sarà leggermente aumentata la percentuale».

