Dieci anni di tempo per sistemare entrate e spese
PESCARA. Nel dicembre del 2014, il Comune ha dato alla procedura di riequilibrio finanziario pluriennale per salvare l’amministrazione dal rischio di dissesto. Questa procedura, che prevede una serie...
PESCARA. Nel dicembre del 2014, il Comune ha dato alla procedura di riequilibrio finanziario pluriennale per salvare l’amministrazione dal rischio di dissesto. Questa procedura, che prevede una serie di parametri da rispettare, deve essere conclusa entro dieci anni e quindi entro il 2024.
Tutto cominciò quando la Corte dei conti riscontrò, in sede di esame del conto consuntivo 2012, alcune irregolarità e criticità. In particolare, il collegio dei revisori poneva in evidenza il differenziale esistente tra residui del titolo II della spesa e quelli del titolo IV e V dell’entrata di oltre 21.000.000 euro, sintomo evidente dell’utilizzo da parte dell’ente di risorse vincolate per il pagamento di spese correnti, con evidenti riflessi negativi nella consistenza della cassa che andava assottigliandosi di anno in anno. Inoltre, era stata riscontrata una drastica riduzione della consistenza di cassa, dovuta principalmente a una diversa capacità di riscossione delle entrate rispetto alle spese.
Da qui, la decisione di ricorrere alla procedura di riequilibrio che prevedeva l’assegnazione anche di un prestito di 35 milioni da restituire in trent’anni.
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