Differenziata, pescaresi più civili

In dieci anni la raccolta è raddoppiata. E intanto il Comune cambia i cassonetti
PESCARA. In dieci anni la percentuale di raccolta differenziata a Pescara è raddoppiata, passando dal 23,71% dei rifiuti raccolti nel 2010 al 46,30% del 2019. Anche la fascia del territorio coperto si è ampliata grazie al porta a porta e alla raccolta di prossimità, mentre alcuni problemi ancora persistono in centro, dove la separazione dei rifiuti non è ancora entrata a sistema. Tuttavia, per intensificare la pulizia della città alle porte della primavera, l’amministrazione comunale ha annunciato un piano straordinario che inizierà da lunedì e durerà circa un mese. Le cosiddette “pulizie di Pasqua” prevedono iniziative mirate, con l’impiego di una squadra speciale di sei operatori che, dalle 7 alle 19 si divideranno in tre macrozone della città, occupandosi di rimozione dei cumuli e della pulizia dei cassonetti e delle postazioni stradali con l’idropulitrice, controllo e svuotamento dei cestini e ritiro dei piccoli rifiuti elettrici.
Un’altra novità riguarda l’ottimizzazione della raccolta stradale attraverso la sostituzione delle batterie non omogenee dei cassonetti. Quelli attuali della capienza di 3.200 litri saranno sostituiti da contenitori più piccoli e omogenei che riescono a contenere un volume massimo di 1.100 litri di rifiuti e sono quindi più facilmente gestibili. A renderlo noto, ieri, il sindaco Marco Alessandrini, l’assessore all’Igiene urbana Paola Marchegiani, l’amministratore unico di Attiva Massimo Papa e il consulente di Attiva Sandro Di Scerni. Dopo le campagne di informazione e sensibilizzazione sulla pulizia urbana “Auà, ma chi sti fà?”, l’amministrazione comunale va avanti con un piano che punta ad avere una città più pulita in vista dell’arrivo della primavera, oltre a coinvolgere le scuole perché, come è stato ribadito, «dai giovani si deve ripartire per un’economia verde e circolare. La precedente amministrazione», ha spiegato Marchegiani, «non ha creduto nelle potenzialità della raccolta differenziata, come dimostrano i dati. Invece noi ci abbiamo puntato. Dopo cinque anni sono soddisfatta per il lavoro tecnico svolto, ma anche per il processo di cambiamento rivolto all’educazione all’ambiente e alla sensibilizzazione».
Tra le attività sulle quali ha investito Attiva, la municipalizzata che si occupa della gestione dei servizi di igiene urbana, ci sono gli interventi contro il malcostume di lasciare per strada le deiezioni dei cani e quello di gettare cicche di sigarette e piccoli rifiuti per terra, fuori dai cassonetti. «Il problema più grosso», si legge su uno dei dépliant distribuiti dal Comune, «non è dato dalla polvere o dalle foglie a terra, ma dai mozziconi, dalle carte, dai piccoli imballaggi di plastica buttate sul suolo o nelel aiuole pensando che, tanto, qualcuno le toglierà». (y.g.)

