Diga, affidati i lavori «Porto entro 2 anni»

Vertice in Regione, entro un mese l’apertura del cantiere Investimento di 18 milioni, altri 20 da trovare entro l’anno
PESCARA. L’ultima promessa venuta fuori dall’incontro di ieri mattina in Regione è un porto nuovo di zecca, con il taglio della diga foranea e l’allungamento dei moli guardiani, entro due anni. L’investimento complessivo è di 18,5 milioni di euro subito, a cui si dovranno aggiungere altri 15-20 milioni di euro «da reperire entro la fine dell’anno» per realizzare le infrastrutture e le opere inserite nel piano regolatore portuale.
Di fronte a uno stuolo di rappresentanti delle istituzioni, delle attività produttive e della marineria, il presidente della Regione Luciano D’Alfonso ha fatto il punto sugli interventi necessari per rimettere in moto lo scalo cittadino, ormai condannato all’insabbiamento e a una nuova stagione estiva senza più i collegamenti marittimi con l’altra sponda dell’Adriatico. Il primo passo è la firma del contratto con l'impresa che si è aggiudicata la progettazione esecutiva dei lavori finalizzati all’apertura della diga foranea, prevista per giovedì 27 aprile. Questa prima tranche costerà 3,5 milioni di euro di fondi Par-Fas. A questa cifra si aggiungono gli ulteriori 15 milioni di euro inseriti nel Masterplan «per migliorare la sicurezza e la funzionalità dello scalo» attraverso il prolungamento delle banchine nord e sud e altri interventi mirati ad assicurare, contestualmente, l’incolumità degli operatori della marineria. Ma al termine della riunione preparatoria alla conferenza dei servizi, alla quale hanno partecipato tra gli altri anche il sindaco Marco Alessandrini, il comandante della Capitaneria di porto Enrico Moretti, il presidente dell'Arap (Agenzia regionale attività produttive, soggetto attuatore del progetto dei moli guardiani) Giampiero Leombroni e alcuni rappresentanti della marineria guidati da Mimmo Grosso, D’Alfonso preferisce non sbilanciarsi sui tempi dei lavori, probabilmente sulla scorta dell’esperienza delle ultime volte, quando gli annunci sono stati più volte disattesi. «Dal 27 di questo mese», rimarca D’Alfonso, «l’impresa che si è aggiudicata i lavori per il taglio della diga foranea ha tempo fino a 30 giorni per fare il progetto esecutivo e per impiantare il cantiere. Si parte senza indugio: ma da quando il cantiere procede e si inizia a sfondare dovranno passare naturalmente dei mesi». Con tutta probabilità, la tanto attesa deviazione del fiume oltre la diga foranea dovrà attendere la fine della stagione estiva, quindi il mese di ottobre. «Al momento le risorse disponibili sono pari a 15 milioni», ha confermato il presidente della Regione, «ma siamo impegnati al reperimento delle ulteriori provvidenze necessarie a completare l’intervento». l fondi del Masterplan sono finalizzati alla realizzazione dei moli guardiani. L'intervento previsto, come si legge nella relazione snocciolata da Leombroni, è piuttosto complesso. La conclusione della progettazione esecutiva è prevista tra due-tre mesi, ma per sostituire i moli bisognerà inserire nella sabbia delle palancolate alte circa 19 metri. Infine, il vertice si è concluso con l’impegno a costituire un tavolo di lavoro ristretto «per accelerare la definizione degli argomenti oggi trattati e quelli relativi alla ricollocazione degli attuali trabocchi».

