Diga, via la responsabile sicurezza

31 Gennaio 2017

Il commissario licenzia l’ingegnere. Sindaci preoccupati

VASTO. E' arrivato da pochi giorni. Il quarto commissario del Consorzio di Bonifica Sud di Vasto, Franco Amicone si è insediato questa volta con estrema discrezione e senza alcuna conferenza stampa, come era accaduto per i suoi predecessori. In compenso, a far clamore sono le sue prime disposizioni. Tra i primi atti firmati da Amicone, c'è la revoca del contratto di assunzione a tempo indeterminato dell'ingegnere Gilda Buda responsabile della sicurezza della diga di Chiauci. Il licenziamento è arrivato con la delibera n. 6 del 25 gennaio scorso. La Buda era stata assunta con un contratto di 6 mesi dal precedente commissario, Rodolfo Mastrangelo, il 14 luglio 2016. Mastrangelo aveva trasformato il rapporto di lavoro della Buda a tempo indeterminato con la delibera commissariale del 23 dicembre 2016. Nell'atto deliberativo di annullamento Amicone giustifica la revoca dell'assunzione «per inosservanza dell'evidenza pubblica per il reclutamento del personale dettata dalla Legge della Regione Abruzzo n. 19/2013». Al momento agli atti non risulta la nomina di un altro responsabile della sicurezza per la diga di Chiauci. Così mentre la commissione grandi rischi dispone per motivi di sicurezza il monitoraggio di tutti i bacini idroelettrici e quindi delle dighe, a Vasto viene mandata a casa chi il monitoraggio lo faceva da tempo, come rilevato anche dal registro Dighe di Napoli nel corso delle verifiche all'invaso. La preoccupazione del territorio è tanta. Anzi doppia. Da un lato si temono conseguenze dovute alla morfologia del territorio sul quale la diga insiste. Dall'altro si temono drammatiche conseguenze per l'approvvigionamento idrico di due regioni. Gran parte del Vastese e tutta la riviera vengono dissetata dall'acqua proveniente dalla diga di Chiauci. Dalla salute della diga di Chiauci dipende la tranquillità delle industrie( Pillkington in primis), degli agricoltori e degli operatori turistici del Vastese durante la stagione estiva. La visita ispettiva dei tecnici del Registro dighe di Napoli fatta il 14 aprile 2016 promosse la diga. I tecnici poterono così avviare le operazioni di riempimento dell'invaso.

Attualmente l'impianto raccoglie circa 4 milioni di metri cubi di acqua.

Il complesso infrastrutturale della diga di Chiauci fu riprogettato nel 1985 (e finanziato con i fondi della ex Cassa del Mezzogiorno), tenendo conto dei risultati di un'approfondita indagine geologica. La prima fase dei lavori fu ultimata nel 1997.Una seconda fase nel 2011. Solo allora, dopo 25 anni di attesa, le paratie dell'invaso vennero abbassate e la diga iniziò a fornire acqua al Vastese e al Molise. Nel 2013 l'ispezione del Registro dighe di Napoli promosse l'impianto. Non fu così nel 2015. Grazie alla Buda nel 2016 la diga riottenne la promozione. E ora ? Il futuro torna ad essere incerto.

Paola Calvano

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