Dimenticata dal bus in autostrada Anziana soccorsa dalla polizia

FRANCAVILLA AL MARE. È stata lasciata a piedi in autostrada dal conducente di un autobus bus che l’ha “dimenticata” in un’area di servizio della A14 durante una sosta. Spiazzata da questo abbandono,...
FRANCAVILLA AL MARE. È stata lasciata a piedi in autostrada dal conducente di un autobus bus che l’ha “dimenticata” in un’area di servizio della A14 durante una sosta. Spiazzata da questo abbandono, l’anziana è stata raggiunta da due addetti della polizia stradale di Pescara che si sono attivati per risolvere la spiacevole disavventura, cercando di alleviare al massimo i disagi della donna. E proprio a quei due poliziotti, l’assistente capo Antonio Antonioli e l’assistente capo Flavio Roccamante, arriva ora il ringraziamento sentito e caloroso del marito della donna, un uomo di Foggia che avrebbe avuto difficoltà a raggiungerla e a portarla a casa. In una lettera inviata alla Polstrada, diretta da Silvia Conti, l’uomo descrive con dovizia di particolari i fatti ed elogia la polizia. È la sera del 29 maggio quando la donna, durante un viaggio in bus per Roma, viene «lasciata a terra per cause accidentali» nel territorio di Francavilla al Mare. Conoscendo i problemi di salute del marito, la donna lo tiene all’oscuro di tutto per un po’. Ma a un certo punto è costretta a riferire l’accaduto. Inevitabili i «momenti di panico e incertezza», visto che la notte sta arrivando e la donna è sola in autostrada. L’uomo pensa perfino di mettersi in auto e di raggiungere la moglie, pur sapendo di andare incontro a dei «rischi», visto che non sta bene. Mentre pensa a come uscire da questa situazione, l’uomo riceve una telefonata «rassicurante» e viene a sapere che la moglie è stata raggiunta dai due agenti di polizia che hanno risolto tutto. Perché hanno fatto in modo che nell’autogrill arrivasse «un altro mezzo» per prelevare la viaggiatrice e portarla a Roma. Non l’hanno abbandonata fino all’ultimo: sono rimasti con lei, «a sua disposizione», fino alle 23.30, quando è salita sul pullman che l’ha recuperata, e le hanno consegnato i propri numeri di cellulare, «per qualsiasi altra evenienza». Si è concluso tutto nel migliore dei modi: la donna abbandonata sulla A14 ha raggiunto la sua destinazione e ha potuto contare su un’assistenza probabilmente insperata. E il marito ha voluto cogliere l’aspetto positivo di una serata assurda. Dopo aver saputo del trattamento riservato alla moglie dalla pattuglia, si è sentito «allibito e commosso dalla disponibilità» dimostrata dai poliziotti.
«Credevo nel vostro operato», scrive nella lettera, «ma oggi ho la certezza che nel bisogno c’è qualcuno pronto ad aiutarci e tutto ciò è molto importante». Dall’uomo arriva un «grazie di cuore ai due agenti» che si sono adoperati per alleviare l’ansia e la preoccupazione della donna, rimasta tutto d’un tratto a piedi e sola in autostrada, lontana da casa e dal luogo di destinazione.
«Siamo abituati, purtroppo, a segnalare disfunzioni o inadempienze della pubblica amministrazione. Ma questa volta», scrive l’uomo, va evidenziato «in senso positivo il comportamento esemplare tenuto dai vostri due agenti» che ci hanno fatto sentire «veramente sicuri e protetti». E un momento «complicato» è diventata una «difficoltà superabile».
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