Diodati (Pd): «Popoli ospedale no-Covid»

26 Marzo 2020

Il segretario cittadino chiede a Marsilio di annullare la delibera e curare pazienti con altre patologie

POPOLI. Il segretario del Partito democratico di Popoli, nonché presidente del consiglio comunale Gaetano Diodati, chiede al presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio, l’annullamento dell’ordinanza 12 del 22 marzo 2020, che destina alcuni ospedali, seppur con pochi posti letto, ad accogliere pazienti affetti da Corvid-19. Il provvedimento riguarda i presidi sanitari di Popoli, Atessa e Ortona.
In alternativa Diodati propone il miglioramento e l’ampliamento del reparto di terapia intensiva e rianimazione dell’ospedale popolese della Santissima Trinità, da destinare a pazienti che non siano affetti da coronavirus. Per il segretario del Pd popolese e compagni questo sarebbe un modo molto più agevole per consentire un supporto ad altre strutture, che già da tempo si occupano dell'emergenza.
Come dire trasferire da altre strutture i pazienti in rianimazione non da patologia infettiva da Covid19 a Popoli, in modo da liberare, in quegli ospedali, posti per le emergenze della pandemia in atto.
«Mai come oggi si ravvisa», afferma Diodati, «una vitale importanza di strutture sanitarie efficienti, diffuse su tutto il territorio della regione, al fine di evitare un pericoloso congestionamento di quelle già presenti sulla costa. Ci duole rilevare», continua il presidente del consiglio comunale, «le posizioni contraddittorie degli ultimi giorni, su queste tematiche di vitale importanza, da parte del consigliere comunale di opposizione Mario Lattanzio, che quotidianamente smentisce se stesso, o peggio viene smentito dai suoi amici politici che governano la Regione».
Diodati evidenzia che la richiesta del suo partito è un atto di interesse pubblico, non solo per i positivi al Covid-19, ma anche per la tutela di quelli affetti da altre patologie, e di chi non ha impellenti problemi di salute, ma potrebbe comunque aver bisogno di assistenza continua e di pertinenti cure sanitarie.
L’esponente del Partito democratico spera che l’ordinanza venga ritirata ma, nel caso «ciò non fosse possibile, riteniamo sia indispensabile», afferma ancora Diodati, «predisporre da subito misure di massima sicurezza per pazienti ed operatori, individuando una zona specifica che dovrà necessariamente essere blindata rispetto al resto dell'ospedale. Se necessario», conclude il segretario del Pd popolese, «andranno riorganizzati, con urgenza estrema, gli spazi ed i reparti in modo da poter permettere alla struttura di continuare le proprie attività in assoluta sicurezza».
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