Dipendente assunta in Comune lavorerà per D’Alfonso al Senato

PESCARA. Il Comune ha assunto una nuova funzionaria che ha vinto il concorso per il posto di istruttore direttivo amministrativo. Ma la dipendente non lavorerà nemmeno un’ora nell’ente perché verrà...
PESCARA. Il Comune ha assunto una nuova funzionaria che ha vinto il concorso per il posto di istruttore direttivo amministrativo. Ma la dipendente non lavorerà nemmeno un’ora nell’ente perché verrà subito trasferita per due anni al Senato della Repubblica e, più precisamente, nella commissione Finanze e Tesoro, di cui è presidente il senatore Luciano D’Alfonso.
Dunque, un trasferimento in tempi record: appena assunta si ritroverà a lavorare in uno dei posti più prestigiosi e ambiti. Ma la nuova dipendente, pur essendo a Roma, verrà annoverata nell’organico del Comune e da questo, probabilmente, riceverà lo stipendio.
Ma il bello è che è trascorsa appena una settimana dalla mozione, presentata dalla Lega e approvata dal consiglio comunale, che impegna il sindaco e la giunta a bloccare tutti i trasferimenti a comando dal Comune verso altri enti o uffici pubblici.
E la cosa non è passata affatto inosservata. Il capogruppo della Lega Vincenzo D’Incecco, primo firmatario della mozione, ha già annunciato che chiederà spiegazioni al dirigente al settore Risorse umane Fabio Zuccarini, che ha firmato la determina per il nulla osta del trasferimento immediato della dipendente. «Approfondiremo la questione», ha affermato D’Incecco, «una decisione davvero insolita che merita una riflessione».
La Lega aveva presentato e fatto approvare quella mozione proprio per bloccare la fuga dei dipendenti dal Comune, che risulta fortemente sotto organico. Le assunzioni programmate, del resto, non basteranno a compensare le tante uscite dei dipendenti per raggiunti limiti d’età o per la Quota 100.
Fatto sta che ora il Comune dovrà rinunciare alla dipendente appena assunta almeno per i prossimi due anni. Nella determina si parla di una nota (datata 17 settembre e acquisita al protocollo dell’ente il 25) firmata dal presidente della commissione Finanze del Senato Luciano D’Alfonso e indirizzata al direttore dell’ufficio Personale del Senato e al sindaco Carlo Masci, nonché al dirigente Zuccarini, con la richiesta di trasferimento della dipendente «per esigenze» dell’ufficio del Senato.
Tra l’altro, l’ente ha assunto 7 istruttori direttivi amministrativi in questa tornata e la dipendente è risultata al quinto posto nella graduatoria stilata dopo il concorso. Ma solo lei andrà a lavorare a Roma. «Il comando presso un organo istituzionale legislativo», dice la determina, «costituisce un’occasione di rapida e forte crescita professionale per la dipendente di cui l’ente beneficerà al suo rientro in servizio».(a.ben.)
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