Dipendente Conad sorpreso a rubare da una videocamera

25 Giugno 2014

I furti a distanza di pochi giorni scoperti dai carabinieri nel supermercato e in un bar grazie alla sorveglianza

MONTESILVANO. Una volta fuggiti con il bottino pensavano di essere in salvo. E invece no. In pochi giorni si è chiuso il cerchio delle indagini relative a due furti effettuati nel giro di poche ore l’uno dall’altgro a Montesilvano, in un bar e in un supermercato, e i carabinieri hanno identificato e denunciato i presunti autori dei due colpi.

La soluzione dei casi è arrivata in tempi record grazie al sistema di videosorveglianza esistente in entrambe le attività: tutti e due i furti sono stati infatti registrati dall’occhio elettronico e, una volta visionate le immagini catturate da questi impianti, i militari dell’Arma sono stati in grado di arrivare ai nomi dei responsabili dei furti che, quindi, sono stati rintracciati e poi segnalati all’autorità giudiziaria.

In ordine di tempo, il primo ad agire è stato un 24enne di Montesilvano, S.Z., che la mattina del 15 giugno ha portato via da un bar del Bingo Orione tre cartoni contenenti cornetti e paste alla crema, per un valore di circa 100 euro. In quel momento, il proprietario dell’attività era distratto ma subito dopo si è accorto che la merce era sparita e si è rivolto al 112, per poi fornire ai carabinieri del Nucleo operativo radiomobile le immagini riprese dalle videocamere. Da quelle registrazioni è stato possibile scoprire chi ha agito e proprio i fotogrammi si sono rivelati preziosi per consentire ai carabinieri di incastrare il 24enne, insieme alle informazioni raccolte sul posto. Il giovane ladro, con ogni probabilità, non sapeva di essere spiato e ha agito a volto scoperto, per cui la svolta nelle indagini è stata davvero rapida.

È stato più scaltro, invece, il dipendente di un punto vendita Conad di Montesilvano, F.C., 44 anni, residente a Pescara, che ha derubato il negozio dove lavora dopo aver messo a punto un piano accurato. Domenica sera, quando il supermercato era chiuso, si è incappucciato ed è entrato nel negozio da una porta secondaria, usando una chiave di cui si era impossessato di nascosto durante le ore di servizio. Ha disattivato l’allarme, che avrebbe fatto intervenire le forze dell’ordine nel giro di qualche minuto, ha aperto senza problemi la cassaforte situata nel box ufficio e ha prelevato mille euro. Ha agito senza incontrare ostacoli, conoscendo bene l’ambiente, poi è fuggito.

Solo successivamente il furto è stato scoperto e sono stati avvisati i carabinieri, coordinati dal tenente Christian Petruzzella. Il modo in cui il ladro si è camuffato non è stato sufficiente per farla franca perché, anche in questo caso, le telecamere (interne e esterne) hanno ripreso tutto, consentendo di arrivare a lui. Il suo abbigliamento, ma anche l’andatura, hanno condotto i carabinieri direttamente al 44enne e lui, messo alle strette, ha ammesso le proprie responsabilità. Per nessuno dei due furti è stata recuperata la refurtiva.

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