«Dipendenti non pagati» Multata la ditta dei rifiuti

Il Comune fa scattare 10 mila euro di sanzioni contro la Tradeco: «Patti ignorati» Braccio di ferro per gli stipendi saldati in ritardo e per i cestini spariti dalle strade
MONTESILVANO. «Disservizi» per i rifiuti. È questa la contestazione che ha portato il Comune a multare la Tradeco, l’impresa pugliese subentrata all’Ecoemme per la pulizia di Montesilvano. Per il momento sono due le sanzioni già firmate dal dirigente dei Lavori pubblici Gianfranco Niccolò che parlano di «inadempienze contrattuali»: la prima, superiore a 10 mila euro, riguarda il caso dei cestini portarifiuti lungo le strade, smontati perché di proprietà dell’Ecoemme e rimessi dalla Tradeco dopo oltre un mese tra le proteste dei residenti; la seconda, di mille euro, riguarda gli stipendi pagati in ritardo ai 36 operai della ditta. Ma negli uffici, al terzo piano del municipio, si lavora anche su un’altra ipotesi, ancora riservata, che potrebbe innescare una sanzione ancora più costosa. «Stiamo controllando le attività della ditta dopo i ripetuti solleciti a rispettare il contratto», dice l’assessore ai Rifiuti Paolo Cilli, «da quando ci siamo insediati, l’attenzione maggiore è stata rivolta proprio alla pulizia della città, dalle caditoie, al lavaggio di bidoni e delle strade. Un miglioramento c’è stato anche se è necessario lavorare ancora».
Cifre di poco conto rispetto ai quasi 4 milioni di euro che ogni anno il Comune versa alla Tradeco, ma le prime multe rappresentano il segnale di un braccio di ferro tra l’amministrazione Maragno e la ditta dei rifiuti che avrà l’appalto fino al 2019.
A dare il via al contenzioso tra Comune e ditta è stata la protesta dei lavoratori, arrivata in municipio con l’occupazione pacifica della sala giunta e rimbalzata fino alla prefettura di Pescara: una vertenza che si è risolta, per ora, con il saldo degli stipendi e della parte mancante della tredicesima. La determina che sanziona la Tradeco ripercorre il caso: «Il 16 gennaio scorso si è svolto nel palazzo comunale un incontro tra l’amministrazione, presente il sindaco Francesco Maragno, e parte dei dipendenti della ditta e rappresentanti sindacali, dal quale è emerso che non erano stati pagati gli stipendi del mese di dicembre 2014, così come contrattualmente previsto, né una parte della tredicesima, così come da accordi stipulati con le sigle sindacali». Durante la riunione, il Comune ha chiesto una risposta formale alla Tradeco ma, nel termine di 3 giorni, «non è pervenuta alcuna nota di riscontro», fa notare Niccolò: il silenzio della Tradeco, per il Comune, equivale a «tacita ammissione di disservizio». Per far scattare la multa, il Comune si appella all’articolo 14 del contratto stipulato tra le parti che «prevede le varie sanzioni per ciascuna inadempienza compiuta dalla ditta appaltatrice del servizio di gestione rifiuti e igiene ambientale».
La Tradeco, ditta di Altamura, è legata al Comune da un contratto di 5 anni per una spesa totale di quasi 21 milioni di euro (Iva compresa). Non sarà l’impresa a pagare la multa: «L’importo sarà trattenuto sul primo rateo di pagamento in scadenza utile».
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