Diritti dei disabili, oggi il corteo

Interrotte da settimane le attività ludico-ricreative del centro diurno
PENNE. Oggi l’associazione “Abbattiamo le barriere onlus” sfila per le vie del centro storico di Penne a sostegno di circa 18 disabili che dal 20 dicembre scorso non effettuano più le attività previste dal centro diurno sociale. Tutto ciò, nonostante l’appalto del servizio sia già stato assegnato a dicembre scorso alla Coop Sgs di Lanciano. Le attività ludico-ricreative del centro diurno non solo sono necessarie per agevolare e alleggerire il compito già duro delle famiglie, ma anche per mantenere la vitalità e l’energia morale nella mente dei ragazzi. Della situazione si sta interessando anche l’Ecad, l’ente d’ambito sociale vestino, che ha avviato tutte le iniziative per sbrogliare l’empasse. «L’Ecad», precisa la presidente Donatella Rosini, «a seguito della formale richiesta della cooperativa affidataria del servizio ha provveduto a chiedere all’Unità valutativa multidisciplinare (UVM) che si occupa della valutazione di bisogni di tipo complesso, qualora si manifesti una compresenza del bisogno sanitario e sociale, di procedere alla valutazione dei singoli utenti che hanno richiesto l’ingresso nella struttura, e in particolare se i richiedenti siano soggetti ammissibili al centro diurno di carattere sociale sociale».
«È stato anche richiesto, nel caso gli utenti necessitino di interventi di tipo sanitario, se la Asl competente sia disposta all’erogazione della prestazione in regime intramuraria», spiega ancora la presidente Ecad, Donatella Rosini. L’ente d’ambito sociale vestino, inoltre, ha diffidato la coop al quale è stato affidato il servizio di presentare entro 15 giorni la documentazione amministrativa necessaria per l’apertura e la tenuta del centro sociale diurno. È stato inoltre chiesto alla Paolo VI, precedentemente gestore del servizio, di poter effettuare lo stesso per questo mese di febbraio. La speranza della collettività vestina è che al più presto si trovi una soluzione consenta ai 18 ragazzi disabili, gravi e gravissimi, di poter riprendere le quotidiane attività ludico-ricreative.
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