Disabile bloccata per l'ascensore rotto a Pescara: interviene il Comune

20 Gennaio 2016

Dal 6 gennaio una donna di 37 anni non poteva uscire dall'appartamento comunale in via Carlo Alberto dalla Chiesa. Dopo l'articolo del Centro intervengono gli operai incaricati dal Comune

PESCARA. «L’ascensore nel nostro palazzo, in via Carlo Alberto dalla Chiesa al numero 29, è rotto dal 6 gennaio. Mia figlia è invalida, ha una sola gamba, e da allora non ha più avuto la possibilità di uscire». La denuncia è arrivata da Maria Assunta D’Aurelio, che vive al primo piano dello stabile e non sa più a chi rivolgersi affinché l’ascensore venga riparato, a beneficio non solo della sua famiglia ma anche di tutte le altre del palazzo (di sei piani), comprese diverse persone con problemi di salute e di spostamento.

La rottura è avvenuta, dice la donna, dopo la rottura di un tubo al secondo piano. «L’acqua è finita sull’ascensore, il mio appartamento si è allagato e da allora l’impianto è bloccato. La nostra», prosegue, «è una casa di proprietà del Comune per cui mi sono rivolta agli uffici competenti per sollecitare la riparazione dell’ascensore e mi sono perfino messa in contatto con la ditta che si dovrebbe occupare dell’intervento, ma a quanto pare non ha ricevuto alcun incarico, contrariamente a quanto mi hanno detto in municipio».

La donna lancia un appello, sperando che il problema venga superato. «Mia figlia, che ha 37 anni, vuole uscire. Senza ascensore non posso portarla fuori, anche se siamo solo al primo piano, e non posso neppure portarla in ospedale per le medicazioni di cui avrebbe bisogno».

Un appello che, dopo l'articolo del Centro, è stato finalmente ascotato. Una ditta incaricata dal Comune è intervenuta nello stabile per aggiustare l'impianto.