Disabile chiuso in casa: finalmente partono i lavori

Il Comune di Pescara pronto ad abbattere le barriere nel palazzo di via Lazio Allegrino promette: libero da fine anno, ma da subito avrà assistenti per uscire
MONTESILVANO. Entro la fine dell’anno Giuliano Ottavianelli sarà finalmente “libero”. Saranno abbattute le barriere architettoniche del palazzone di via Lazio che impediscono al disabile di 71 anni di entrare e uscire da casa in piena autonomia. Ad annunciarlo è il neo assessore alle politiche sociali del Comune di Pescara Antonella Allegrino che ieri mattina ha effettuato un sopralluogo nello stabile montesilvanese per comprendere meglio il problema ed elaborare una soluzione immediata. Il palazzone di 7 piani, infatti, ospita al suo interno anche 44 alloggi popolari del Comune di Pescara ed è per questa ragione che il presidente dell’associazione Carrozzine Determinate Claudio Ferrante, che mesi fa ha raccolto il grido d’allarme del pensionato, si è rivolto all’amministratrice pescarese a pochi giorni dal suo insediamento.
Il problema di Ottavianelli è legato alla presenza di due rampe particolarmente ripide tra l’ascensore e il portone del palazzo, in cui vive al terzo piano. Per le necessarie cure mediche, ma anche per fare una semplice passeggiata, l’uomo è costretto a richiedere l’intervento di almeno due persone in grado di sollevare la carrozzina e questo pregiudica la sua autonomia. Ma i problemi del disabile sembrano essere quasi risolti, almeno stando alle dichiarazioni dell’assessore Allegrino: «L’amministratore del condominio ha assicurato che entro pochi giorni farà una convocazione straordinaria dell’assemblea a cui parteciperemo», ha spiegato l’esponente della giunta Alessandrini. «Il Comune detiene solo il 49% delle quote millesimali, ma si può comunque agire in deroga, in caso abbattimento di barriere architettoniche, pur non avendo l’approvazione da parte della maggioranza. Se non ci saranno problemi, entro dicembre saranno costruiti nuovi scivoli facilmente accessibili dal signor Ottavianelli».
L’assessore ha inoltre garantito che fino a quella data Ottavianelli potrà comunque uscire di casa. «Nel frattempo», ha aggiunto l’assessore, «attraverso i servizi sociali, ho predisposto che per due mesi possa usufruire dell’assistenza domiciliare, per un’ora al giorno, da parte di due persone che lo aiuteranno a uscire e a rientrare nel palazzo facendogli scendere e salire le rampe».
Soddisfatto per l’interessamento da parte del Comune, Claudio Ferrante ha ringraziato l’assessore Allegrino «che si è subito interessata al caso, nonostante si sia insediata da pochi giorni», ha commentato. «A Natale faremo un bel regalo a Giuliano che, finalmente, sarà un uomo libero».
Il grido d’allarme di Ottavianelli era stato lanciato sul Centro lo scorso mese di marzo quando l’uomo aveva denunciato il fatto che da ben 3 anni fosse prigioniero in casa. Ad ostacolare il disabile, oltre alle rampe, era in particolare un ascensore rotto da tempo a causa dell’inciviltà e della morosità di molti inquilini dello stabile. «Ormai esco solo quando devo fare degli esami clinici», aveva spiegato il pensionato, «e in quel caso sono costretti a portarmi giù dalle scale in 4 con una barella. Il resto dei miei giorni li trascorro da solo, tra queste quattro mura, in attesa degli infermieri dell’Adi che mi assistono e di qualcuno che viene a portarmi la spesa o il giornale. Questa situazione mi sta provocando una forte depressione». Nel frattempo l’ascensore è stato riparato, ma senza l’abbattimento delle barriere, però, il problema del pensionato non può dirsi ancora risolto.
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