Disabilità e pregiudizio: Ferrante commuove i bambini

14 Aprile 2019

MONTESILVANO. «Grazie per averci regalato emozioni», «disabilità significa difficoltà in determinati ambienti e circostanze. Tutti siamo diversi perché siamo unici», «abbiamo capito che non dobbiamo...

MONTESILVANO. «Grazie per averci regalato emozioni», «disabilità significa difficoltà in determinati ambienti e circostanze. Tutti siamo diversi perché siamo unici», «abbiamo capito che non dobbiamo discriminare», «abbiamo capito quanto è importante aiutare il nostro compagno disabile». Sono alcune delle frasi degli alunni di quarta elementare della scuola di via Vitello d’Oro alla fine del progetto a favore della legalità che ha incluso due incontri con Claudio Ferrante, responsabile dell’ufficio DisAbili del Comune di Montesilvano.
Commoventi, le frasi che i bambini hanno dedicato a Ferrante: «Siamo tristi perché è l’ultimo giorno che stai con noi ma il tuo insegnamento non lo dimenticheremo», «grazie maestro Claudio sarai sempre nel nostro cuore», «la tua lezione ci ha commosso tanto, grazie per averci regalato sentimenti ed emozioni».
Il progetto Pon, “Protagonisti della Legalità”, è stato realizzato dalle docenti Patrizia Carlucci e Cristina Lorenzetti della scuola elementare di via Vitello d’oro, diretta da Roberto Chiavaroli.
«Sono iniziative che, come amministrazione, abbiamo sempre promosso con convinzione», dice l’assessore alla Disabilità, «e non avevo dubbi che sarebbe stato un successo. Siamo molto soddisfatti che il nostro ufficio DisAbili, primo Comune d’Italia ad averlo istituito, riesca a diffondere questi messaggi di solidarietà e di comprensione dei diritti di tutti».
«Quello che è accaduto alla scuola via Vitello d’oro con i ragazzi delle classi quarte A e B è stato qualcosa di magico», dice Ferrante, «lavorando su tematiche che riguardano i valori e le barriere culturali, i ragazzi hanno regalato a tutti noi perle di saggezza di maturità, di consapevolezza. Nel giro di qualche ora trascorsa insieme, i ragazzi hanno perfettamente recepito il significato di concetti difficili come classificazione dell’altro, del pregiudizio, della ricchezza della diversità, dell’empatia, della disabilità, della solidarietà delle regole, diventando subito tutti sentinelle della civiltà».
«Il responsabile dell’ufficio DisAbili del Comune di Montesilvano», spiegano le docenti Carlucci e Lorenzetti, «è riuscito a coinvolgere gli alunni, che hanno mostrato grande interesse e partecipazione e ha creato un clima motivante al punto da suscitare commozione nei bambini e nelle insegnanti».
©RIPRODUZIONE RISERVATA .