Disagio adolescenziale, progetto dell’istituto alberghiero

PESCARA. L'istituto alberghiero Ipssar De Cecco aderisce al Progetto sperimentale europeo “Yam”, che ha già coinvolto 12mila studenti di 170 scuole di 10 Paesi diversi, con “Do it for You - Non c'è...
PESCARA. L'istituto alberghiero Ipssar De Cecco aderisce al Progetto sperimentale europeo “Yam”, che ha già coinvolto 12mila studenti di 170 scuole di 10 Paesi diversi, con “Do it for You - Non c'è Benessere se non c'è Salute Mentale”, progetto di promozione del benessere e di prevenzione di tutte le forme di disagio tra gli adolescenti.
L'iniziativa è in collaborazione con l'Università del Molise e coordinata da Marco Sarchiapone, responsabile del dipartimento di Medicina e Scienza della salute. Prenderà il via la prossima settimana e coinvolgerà circa 300 studenti, cioè le seconde classi dell'Ipssar, che parteciperanno a laboratori esperienziali, a incontri con psicologi e il 31 gennaio all'evento di presentazione dei risultati finali. «Obiettivo è fornire a studenti e docenti gli strumenti per riconoscere il disagio, per prevenirlo e per affrontarlo insieme, anche attraverso le risorse della scuola che è la seconda casa per i ragazzi», osserva la dirigente del “De Cecco” Alessandra Di Pietro, promotrice del progetto nel quale è affiancata dalla docente Simonetta Paolini. Tre gli interventi del progetto: il primo riguarda la formazione dei docenti, già svolta all'Ipssar lo scorso anno e che sarà aggiornata nei prossimi mesi, per insegnare loro a riconoscere i segnali precoci, sentinella di un disagio adolescenziale. La seconda è lo screening, ovvero la presenza di uno psicologo che intervista i ragazzi. La terza, è la campagna di sensibilizzazione degli studenti, attraverso tre incontri a distanza di una settimana l'uno dall'altro. Nel primo ci sarà una chiacchierata generale, nella quale sarà distribuito anche un opuscolo informativo; nel secondo si passa al gioco di ruolo in cui i ragazzi potranno sperimentarsi nella gestione di situazioni difficili, anche di stress emotivo, di cui si trarranno le somme nel terzo incontro.

