Discarica bruciata sulle scale il Comune non interviene

MONTESILVANO. «Su ciò che accade sulle scale di un condominio non abbiamo alcuna voce in capitolo». Così l’assessore all’Igiene urbana Paolo Cilli interviene in merito all’incendio che martedì...
MONTESILVANO. «Su ciò che accade sulle scale di un condominio non abbiamo alcuna voce in capitolo». Così l’assessore all’Igiene urbana Paolo Cilli interviene in merito all’incendio che martedì pomeriggio ha minacciato il palazzone di via Lazio 61, l’edificio di 7 piani che ospita tra l’altro anche 44 alloggi popolari del Comune di Pescara. Ad andare in fumo sono stati dei rifiuti abbandonati sulla scala antincendio tra il primo e il secondo piano che hanno richiesto l’intervento dei vigili del fuoco e provocato non poca preoccupazione tra i residenti dell’edificio.
Quello di ieri pomeriggio è solo l’ennesimo episodio di inciviltà compiuto dentro e fuori il condominio di via Lazio dove quest’estate era esplosa un’emergenza sanitaria, a causa di alti cumuli di immondizia abbandonati nel piazzale dell’edificio, che avevano costretto il sindaco Francesco Maragno a emettere prima un’ordinanza di sgombero indirizzata ai proprietari dell’area e poi a provvedere direttamente alla rimozione dei rifiuti a carico dei privati. «In questo caso la situazione è diversa», spiega Cilli, «i rifiuti dati alle fiamme, infatti, erano stati abbandonanti sulle scale antincendio del condominio e non nel piazzale comune, che fortunatamente è rimasto pulito dopo il nostro intervento. Per cui, è evidente come l’amministrazione comunale non abbia alcuna competenza in merito. Per giunta», conclude l’assessore, «non abbiamo neanche ricevuto alcuna segnalazione scritta dai residenti del palazzo, tale da spingerci ad allertare l’amministratore di condominio». (a.l.)
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