Discarica Bussi, denuncia bis del sindaco
Querela contro ignoti per i danni alla recinzione dell’area contaminata dopo quella per il telo squarciato
BUSSI SUL TIRINO . Nei giorni scorsi, il sindaco Salvatore Lagatta ha presentato una seconda denuncia contro ignoti per i danni arrecati alla recinzione dell'area contaminata situata nel territorio compreso tra le discariche 2A e 2B e la discarica Tremonti, che segue quella prodotta lo scorso 5 dicembre che riguardava il danneggiamento rilevato al telo di protezione, realizzato da Solvay, di larghe fasce di questo territorio. Un atto, quest'ultimo, più grave perché consente alle acque meteoriche di percolare negli strati sottostanti e diffondere le sostanze inquinanti. Il sindaco è intervenuto anche sulla bonifica del sito, dopo le sortite del consigliere regionale del Pd Antonio Blasioli con il quale Lagatta manifesta il suo disaccordo. «Mi corre l'obbligo di fare chiarezza», afferma il sindaco, «Dato per scontato l’apprezzamento per l’impegno del consigliere (meglio tardi che mai) non si può non evidenziare come lo stesso continui a omettere una condizione ormai acclarata e cioè a chi compete mettere in sicurezza e bonificare le discariche di Bussi. Il consigliere Blasioli infatti continua imperterrito a insinuare il dubbio su chi deve svolgere le attività di messa in sicurezza e ripristino del cupping danneggiato, ipotizzando che questa attività competa al Comune di Bussi. Sfuggono i motivi per i quali un rappresentante istituzionale, un rappresentante dei cittadini, continui a non tener conto di quanto stabilito dall’ordinanza dell’amministrazione provinciale di Pescara del 26 giugno 2018 che individua in Edison spa il responsabile dell’inquinamento e alla stessa "ordina" di mettere in sicurezza e la bonifica delle aree 2A e 2B e zone limitrofe. Ancora più incomprensibile appare, sempre da parte di Blasioli, ignorare quanto comunicato alla Edison spa il 5 dicembre 2019 dal ministero dell’Ambiente» sulla presentazione, entro 20 giorni, del progetto di messa in sicurezza, di bonifica e di ripristino del Sito di interesse nazionale, avvertendo che in difetto si sarebbe comunque proceduto e a danno della Edison spa. «Che la Edison spa, come dice il consigliere Blasioli, si sia dichiarata disponibile a eseguire la bonifica», va avanti Lagatta, «conta poco, perché per Edison spa non si tratta di voler accordare una concessione benevola, ma bensì di un obbligo di legge». Il sindaco Lagatta, concludendo il suo intervento sulla questione, afferma che «mi corre il dovere di ricordare che il ministero dell’Ambiente, responsabile di tutti i ritardi per l’avvio della bonifica, dipende dal Governo italiano, dove il partito del consigliere Blasioli ha un ruolo preminente».
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