Discarica di Bussi, Marcozzi al Ministero

22 Ottobre 2019

La capogruppo del M5S incontra i tecnici per fare il punto sulle opere di bonifica del sito inquinato

PESCARA . La bonifica del sito inquinato della discarica di Bussi ancora al centro dell’agenda politica del Movimento Cinque Stelle. La capogruppo in consiglio regionale, Sara Marcozzi, ieri ha incontrato la segreteria tecnica del Ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, per fare il punto della situazione sullo stato dell’arte del S.I.N. di Bussi, insieme a una delegazione di cittadini del comune abruzzese a al Comitato “Bussi in MoVimento”.
«Voglio ringraziare», ha detto Marcozzi, «gli uffici del Ministero per aver dimostrato, una volta di più, grande attenzione su questo autentico disastro ambientale. Con il lavoro svolto in questi mesi dal governo, col Ministro Costa che si è speso in prima persona e in più di un’occasione, lo Stato si è schierato con maggiore decisione al fianco dei cittadini. A cominciare dallo sblocco delle procedure per far partire la bonifica dei territori, proseguendo poi verso la ricerca della giustizia e del diritto alla salute per i cittadini abruzzesi. Se, da una parte, il processo penale si è chiuso con una serie di prescrizioni, dall’altra il risarcimento del danno è ancora esigibile. Così, grazie all’accelerazione data dal governo targato M5S, è arrivata la richiesta di un miliardo di euro alla Edison».
Una questione, quella di Bussi, che «va avanti da decenni, senza che nessuno abbia mai realmente pagato per il danno che è stato fatto alla salute dei cittadini. Questo non è accettabile», aggiunge Sara Marcozzi, «quando si ha a che fare con uno dei siti più inquinati d’Europa, che ha causato danni irreparabili alla nostra acqua e al nostro terreno, contaminato da sostanze inquinanti e che ha fatto registrare valori, in certi casi, superiori di mille volte rispetto alla soglia regolare di salubrità. Nell’incontro di oggi (ieri, per chi legge, ndr)molti spunti d’azione sono stati forniti dal Comitato Bussi in MoVimento al Ministero che si è impegnato a valutarne le fattibilità. È il momento di ristabilire giustizia sulla vicenda e continuare su questa strada per arrivare a risultati concreti dopo le battaglie, prima da cittadini e poi dall’interno delle istituzioni, che combattiamo da anni. Sappiamo che i tempi potrebbero non essere brevi, ma insieme, con l’appoggio fondamentale del Ministro Costa e dei suoi uffici, possiamo farcela». (c.s.)