Discarica dimenticata, scoppia la polemica

MANOPPELLO. «La discarica di 26mila metri cubi di rifiuti che si trova vicino all'Interporto è a rischio incendio e incombe il pericolo di esondazione considerata la vicinanza col fiume Pescara. Il...
MANOPPELLO. «La discarica di 26mila metri cubi di rifiuti che si trova vicino all'Interporto è a rischio incendio e incombe il pericolo di esondazione considerata la vicinanza col fiume Pescara. Il Comune di Manoppello e la Regione provvedano a mettere in sicurezza l'area»: è l'allarme lanciato da Fabio di Bartolomeo, responsabile dell'associazione Manoppello green zone, che torna all'attacco sulla questione (l'ultima volta è stato due anni fa) e dopo un ennesimo sopralluogo segnala che la discarica «abusiva giace, a vari livelli interrati, a meno di 15 metri dal fiume Pescara, non è custodita ed è priva di ogni tipo di segnaletica, pericolosa e aperta a tutti».
Secondo l'ambientalista «i rifiuti» sono a suo dire «anche ospedalieri, si sono sfarinati e stratificati nel terreno». Il sindaco Giorgio De Luca chiarisce che «la discarica si trova su terreno privato e non comunale» e replica agli attacchi dell'ambientalista annunciando che «abbiamo chiesto alla Regione i fondi per la bonifica, si prevedono 700-800mila euro, e siamo in attesa dell'arrivo dei finanziamenti per avviare gli interventi» di smantellamento dell'area «che non è pericolosa tant'è che nelle vicinanze realizzeremo un percorso naturalistico dove giocheranno i bambini».
De Luca sottolinea che «è falsa la notizia che nella discarica si trovino rifiuti ospedalieri, sono vecchie cellulose. Chi vuole bene al nostro territorio non lo infanga con queste dichiarazioni che sono a rischio querela».
Il sindaco ripercorre la storia dell'antica discarica che si trova nelle vicinanze dell'Interporto e a pochi metri dal fiume Pescara: «La discarica è lì dal 1997 e appena diventato sindaco l'ho fatta sequestrare per verificarne la pericolosità. Constatato che il sito non è inquinante, fu dissequestrato tempo dopo. Da quel momento l'area è sotto osservazione del Comune anche se è di proprietà privata. E nel frattempo abbiamo chiesto fondi alla Regione per effettuare la bonifica». Sono passati diversi mesi dalla richiesta, ma il sindaco promette di «sollecitare i finanziamenti». (c.co.)

