Discarica vicino al fiume «Ne troviamo due al mese»

Francavilla, guardie ambientali a Valle Anzuca: eternit, elettrodomestici, materassi Zona bonificata di recente: «Vengono tutti a gettare rifiuti, dai privati alle ditte»
FRANCAVILLA AL MARE. Eternit, gomme, lavatrici, televisori, laterizi, materassi, giochi per bambini e molto altro ancora. Non basterebbe una pagina di giornale per completare la lunga lista di rifiuti, abbandonati senza scrupolo e con molta poca civiltà, lungo le stradine più nascoste che costeggiano il fiume Alento, a Francavilla al Mare.
La discarica a cielo aperto in contrada valle Anzuca torna a far parlare di sè dopo gli ultimi ritrovamenti ad opera dei volontari della Geav, la guardia ecologica ambientale della provincia di Chieti, da tempo impegnata a contrastare il fenomeno del conferimento selvaggio. Già in passato, la stessa zona è stata attenzionata prima e bonificata poi, per rimuovere l'enorme quantità di rifiuti, normali e speciali, abbandonati lungo le sue strade isolate. Lungo le quali, ancora oggi, è possibile trovare di tutto: dai materiali utilizzati nell'edilizia agli elettrodomestici non più funzionati, fino ai giochi per bambini. Il modo più semplice per disfarsi di oggetti che altrimenti richiederebbero l'intervento di ditte specializzate, certamente il meno educato.
«Il fenomeno delle discariche a cielo aperto purtroppo è una piaga della nostra società», racconta Daniele Piri delle guardie provinciali ambientali di Chieti. «Con il nostro lavoro ne scopriamo almeno due o tre a settimana, spesso nelle vicinanze dei fiumi, come in questo caso. Francavilla non è nuova a questi episodi, già un anno e mezzo fa la zona di valle Anzuca era stata attenzionata, ma non solo questa, anche altri punti cittadini. Qui ci viene chiunque, dai privati alle ditte di costruzioni, fino ai ristoranti». E quando vengono colti sul fatto sono dolori: «Si passa da una sanzione amministrativa da 300 a 500 euro, che può raggiungere anche i 6mila euro per i rifiuti speciali, accompagnati dalla denuncia penale». Proprio per questo si sta lavorando ad una convenzione con il Comune di Francavilla per consentire l'intervento diretto delle guardie ambientali: «Attualmente possiamo operare solamente attraverso l'intervento della municipale, ma da metà ottobre dovremmo essere in grado di agire in prima persona, potendo sanzionare e denunciare chi viene colto in flagrante oppure lavorare sugli indizi spesso lasciati dagli incivili».
Intanto adesso occorrerà bonificare nuovamente la zona a spese comunali. Dell'intervento se ne occuperà la Cosvega, la società che gestisce i rifiuti sul territorio comunale. Per quelli speciali, se la stessa ditta non potrà intervenire, bisognerà rivolgersi altrove, con un conseguente aumento dei costi, come sottolinea l'assessore all'ambiente Williams Marinelli: «Ho già avvisato la società di trattamento dei rifiuti e credo che in settimana si inizierà a lavorare per bonificare quanto prima tutta l'area. Per quelli speciali invece è necessario procedere prima alla messa in sicurezza e poi allo smaltimento». Poi torna sulla convenzione con la guardia ambientale: «Ho già fatto una delibera in tal senso, mi auguro che potranno essere operativi quanto prima per procedere anche ad appostamenti sul campo e punire i trasgressori, con l'auspicio di poter eliminare una volta per tutto questo fastidioso fenomeno».

