Discariche abusive, caccia agli incivili

6 Agosto 2024

Scoperti rifiuti abbandonati sulla collina: la polizia locale passa al setaccio la spazzatura per multare i responsabili

MONTESILVANO. Il fenomeno delle discariche abusive non conosce fine a Montesilvano dove gli incivili entrano in azione costantemente in diverse zone. Dal lungofiume alle aree industriali, passando addirittura per i quartieri più turistici della città, come il retropineta o la foce del Saline, non c’è area che si salva dall’inciviltà delle persone che arrivano anche dai comuni limitrofi per disfarsi dei loro rifiuti. L’ultima zona presa di mira, in ordine temporale, è quella collinare: sono diversi gli scarichi emersi soprattutto sulla strada comunale Collevento. A renderlo noto è il consigliere comunale con delega alla tutela e alla valorizzazione del borgo storico Danilo Palumbo che, ieri, ha effettuato un sopralluogo accompagnato dagli agenti della polizia locale. Ed è proprio in questa zona residenziale, in mezzo al verde e alle villette, che amministratori e forze dell’ordine hanno trovato una situazione drammatica dal punto di vista ambientale e del decoro.
«L’inciviltà dell’uomo non ha mai fine. In una zona della nostra bellissima collina, sulla strada comunale di Collevento», spiega il consigliere Palumbo, «siamo intervenuti con tutti i mezzi per frenare ed arrestare questo scempio. Non è la prima volta che soggetti incivili, senza alcuno scrupolo, abbandonano dei rifiuti in mezzo al verde». Basti pensare alle discariche abusive che si incontrato sul lungofiume dove ciclicamente avvengono scarichi di pneumatici, rifiuti ingombranti, immondizia e tanto altro. Finora non sono bastate neanche le fototrappole installate dall’amministrazione comunale che hanno consentito agli uomini del comandante Nicolino Casale di individuare e sanzionare privati e società responsabili degli abbandoni.
«Questa volta siamo intervenuti con la polizia locale, autorizzati dal comandante Casale», prosegue Palumbo, «per fare i rilievi e per rintracciare i proprietari dei terreni, dove sono stati scaricati vecchi frigoriferi, parte della carrozzeria di auto, materiali laterizi e tanto altro ancora, al fine di sanare al più presto la zona».
Come anticipato dal comandante Casale, «se i rifiuti sono stati scaricati su aree pubbliche, sarà il Comune a dover provvedere alla bonifica, mentre se le discariche sono presenti su terreni privati, allora la rimozione sarà a carico dei proprietari perché sono loro che dovrebbero recintare le proprietà e impedirne l’accesso». Il dirigente del comando di Palazzo Baldoni evidenzia poi che gli agenti provvederanno a setacciare i rifiuti alla ricerca di elementi che possano consentire alle forze dell’ordine di rintracciare i responsabili delle discariche abusive: «Spesso troviamo fatture, bollette o altri documenti che portano la firma degli incivili che, a quel punto, individuiamo e sanzioniamo».