Discoteca, ristoranti e biblioteca: così cambierà l’ex cementificio

La società proprietaria dell’immobile ha presentato un progetto al Comune. La spesa è di 100 milioni L’assessore Del Trecco: «Sarà un polo per il turismo abruzzese, verranno assunte quasi 400 persone»
PESCARA. L’ex cementificio di via Raiale, inattivo da maggio 2015, diventerà la “Porta d’Abruzzo”. Un terminal turistico all’avanguardia in grado di offrire tutta una serie di servizi: prenotazione di viaggi, escursioni, hotel, itinerari guidati, ma dotato anche di un ostello, di un auditorium, di un anfiteatro e di una biofarm e quindi di strutture dedicate al terziario avanzato, all’intrattenimento, all’accoglienza. Il tutto circondato da verde e collegato alla Città della musica.
«Sarà un grande intervento di riqualificazione e rigenerazione che cancellerà per sempre l’immagine dell’ex cementificio», sottolinea l’assessore all’Ambiente e all’Urbanistica, Isabella Del Trecco che, per la prima volta in assoluto, mostra il progetto denominato appunto la “Porta d’Abruzzo”, redatto dallo studio NetLab di Giovanni Marchionne su incarico della Calbit srl di Roma, che nell’ottobre 2017 ha acquistato all’asta giudiziaria l’intero immobile.
Per realizzarlo, prevista una spesa di oltre 100 milioni di euro. «Quando la Calbit ha acquisito il cementificio», spiega l’assessore, «intendeva rimetterlo in attività. Negli ultimi due anni abbiamo avuto diversi incontri come Comune insieme alle Istituzioni regionali, dalle quali è emersa però l’impossibilità di far tornare in funzione il sito produttivo. Ormai il quartiere di via Raiale ha assunto una destinazione prettamente residenziale e non industriale. Per fortuna abbiamo incontrato la disponibilità della Calbit a valutare piuttosto un serio intervento di riqualificazione. E’ stata quindi incaricata la Netlab di studiare e proporre un progetto di ristrutturazione urbana e produttiva del sito e, nei giorni scorsi, la proposta di intervento è stata mostrata in anteprima assoluta oltre che a me, al sindaco Carlo Masci e al presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri. E parliamo di un progetto straordinario e soprattutto possibile».
Per vederlo diventare realtà ci vorranno 5 anni. Concretamente sarà un centro di accoglienza, gestione, smistamento, intrattenimento e servizio per i turisti che sceglieranno via web di venire in Abruzzo. Secondo l’assessore, potrebbe dare lavoro a quasi 400 persone. L’impianto del progetto si ispira alle navi da crociera. La struttura si svilupperà su cinque livelli, organizzati come tanti ponti. Il livello 3, che ospiterà la hall principale, sarà il cuore del terminal, il punto di accoglienza. Progettata come una grande reception con operatori multilingue, è pensata come l’inizio di una grande galleria che espone una sintesi di tutto quello che i territori locali possono offrire. Al centro è previsto uno spazio dedicato alla ristorazione locale. Nello stesso livello, ci sarà un ostello con 30 camere. Il livello 4 sarà dedicato alle attività di svago per i turisti di tutte le età. Dagli ascensori e scale della hall est, si accederà all’area gioco dei bimbi e poi alla palestra, Spa, biblioteca, discoteca. L’area centrale col tetto apribile ospiterà altre attività di ristorazione tipica e su di essa si affacceranno sale convegni, attraversando le quali si arriverà all’ingresso interno dell’auditorium ossia una grande struttura di circa 2.500 metri quadrati oltre ai servizi, in grado di ospitare ogni sera spettacoli. Al quinto piano, ci sarà un grande campo fotovoltaico mentre di fronte al Terminal, l’Abruzzo Bio Farm. Nell’area del fiume sarà realizzato poi un anfiteatro che accoglierà 2.000 spettatori, integrato con il progetto del parco fluviale.

