Dissesto idrogeologico La giunta approva il piano di interventi

22 Settembre 2018

Penne, ammonta a oltre 5 milioni il finanziamento ottenuto per la sistemazione delle strade e la mitigazione delle frane

PENNE. La giunta del sindaco Mario Semproni ha approvato un piano di interventi da realizzare nelle zone a rischio idrogeologico di Penne. Gli interventi sono stati inseriti nella richiesta inoltrata al Ministero dell’Interno per accedere ai fondi che fanno capo alla legge del 27 dicembre 2017.
Si tratta della stessa legge attraverso la quale il Comune di Penne ha ottenuto il finanziamento di 5 milioni di euro per la mitigazione del rischio idrogeologico del versante est, zona Portella. Complessivamente la richiesta inoltrata dal Comune è di 5 milioni 225 mila euro. «Entro il 30 ottobre ci sarà la risposta del Ministero. Molto», spiega il vicesindaco Vincenzo Ferrante «dipenderà dalle risorse economiche che lo Stato impegnerà sulla legge. Io sono fiducioso e credo che anche questa volta riusciremo ad ottenere l’importante stanziamento». In base allo studio effettuato dai tecnici del Comune di Penne, l’intervento più oneroso sarà in contrada Collemaggio, dove insiste uno smottamento con spostamento e abbassamento della strada. Per Collemaggio la richiesta avanzata dal Comune di Penne è di un milione e 182 mila euro. Oltre 823 mila sono state richieste per risolvere la situazione di contrada Santa Maria Mirabello; 681 mila euro per Roccafinadamo, Colle Cerrone e contrada Flagnano; 500 mila euro per contrada Pagliari-Colle Trotta. Per contrada Domera (2 zone) e Contrasta la richiesta è stata di 893 mila euro, mentre per le contrade di Toballesco, Villa Degna, Baricelle e Valle Traglia lo stanziamento è di 643 mila euro. Ulteriori 500 mila euro sono stati infine richiesti per risolvere il rischio idrogeologico nelle zone di contrada Pluviano/Colle Formica, contrada Nortoli, Collalto (3 zone), Cadavalignani, contrada Santa Caterina/Blanzano. A Penne sono 19 contrade (strade comunali) da anni interessate da un grave dissesto idrogeologico. Tante famiglie sono costrette a percorsi alternativi per poter andare a lavoro. I residenti convivono con strade martoriate e, in alcuni casi, chiuse. I lavori sono stati avviati e portati a termine per la sistemazione della scarpata di San Rocco e in contrada Pagliari, mentre non è ancora stato ultimato il lavoro (iniziato) alla scarpata sottostante l’ospedale San Massimo.