Distretto sanitario, al via i lavori Il Comune: «Pronto a fine anno»

17 Ottobre 2020

Il consigliere Cozzi rassicura il Pd e i 5 Stelle sulle condizioni dell’immobile ancora da completare  «Lunedì riparte l’intervento, poi trasferiremo tutti i servizi di corso Umberto nella nuova struttura»

MONTESILVANO. Ripartono i lavori al nuovo distretto sanitario di base che entro un paio di mesi potrebbe finalmente essere completato. Gli ultimi interventi, per un importo complessivo di circa 420mila euro, saranno consegnati lunedì alla ditta esecutrice e dovrebbero concludersi entro la fine dell’anno.
A partire da quel momento, la Asl potrebbe procedere al trasferimento di tutti i servizi attualmente attivi nella struttura di corso Umberto, liberando definitivamente lo stabile dagli spazi angusti e non adeguati, per il quale ogni mese vengono spesi 10mila euro di affitto.
La ripresa dell’ultimo lotto di interventi nel distretto di via Di Vittorio è stata annunciata ieri mattina dal consigliere comunale con delega alle opere pubbliche Valter Cozzi, che ha seguito il cantiere negli ultimi anni anche in qualità di assessore durante l’amministrazione Maragno, nel corso di una seduta della commissione garanzia convocata sul tema dalle opposizioni Pd e M5S. Sono stati proprio gli esponenti della minoranza a sollecitare un punto della situazione sul distretto che, inaugurato ad aprile 2019, attualmente è attivo solo al piano terra dove trovano spazio il servizio vaccinazioni, il consultorio e, dal periodo del lockdown, una sezione dedicata all’emergenza Covid dove vengono effettuati anche i tamponi e che dispone di un ingresso diverso rispetto a quello principale.
Ieri mattina dopo la commissione, i consiglieri del Pd Saccone e Romina Di Costanzo, e quelli del M5S Paola Ballarini e Gabriele Straccini, hanno organizzato una conferenza stampa in via Di Vittorio per non abbassare l’attenzione sulla struttura che la città attende da 25 anni (il primo progetto risale al 1995). «Abbiamo convocato questa commissione per capire meglio come mai, nonostante la presenza di questa struttura nuova, si continuino a erogare servizi in una struttura vecchia e non a norma, con evidenti disagi per la cittadinanza, soprattutto in un periodo come quello attuale», ha spiegato Saccone, «è vero che la gestione è della Asl, ma l’interesse dell’amministrazione è palese, perché il problema ricade sui montesilvanesi. Il consigliere Cozzi ci ha tranquillizzato annunciando la consegna dei lavori per lunedì. Siamo sollevati, ma continueremo a verificare e a mettere pressione all’amministrazione, affinché si concluda il prima possibile questa incompiuta ventennale, inaugurata ma mai entrata totalmente a regime».
Stando a quanto garantito da Cozzi, l’amministrazione si è attivata per accelerare i tempi in ogni modo. «Nonostante fossimo in attesa dell’approvazione del bilancio», ha sottolineato il consigliere delegato, «abbiamo portato avanti tutte le procedure per arrivare il prima possibile alla consegna dei lavori che avverrà lunedì. Si tratta di interventi che riguardano i tre piani superiori rispetto al piano terra già attivo e che interessano gli impianti di riscaldamento e di areazione e la sostituzione dei pannelli in linoleum delle pareti, come già avvenuto lo scorso anno al piano terra a causa dei cattivi odori registrati per via del materiale utilizzato. Entro un paio di mesi dovremmo poter riconsegnare la struttura alla Asl alla quale consegneremo un cronoprogramma dei lavori così da consentirgli di organizzarsi per i traslochi dei vari servizi».
A quel punto sarà l’azienda sanitaria a stabilire i tempi per il trasferimento nella nuova sede di via Di Vittorio per la quale, tuttavia, resta ancora aperto un tema di discussione. «L’amministrazione dovrà decidere», hanno evidenziato i consiglieri di opposizione, «se, per il piano terra che è di proprietà del Comune, far pagare l’affitto alla Asl, oppure venderlo direttamente all’azienda sanitaria, come suggerito in commissione dall’ex sindaco Francesco Maragno, così da non dover affrontare i costi di manutenzione».
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