Distretto sanitario Gli ambulatori tornano in centro

25 Luglio 2021

Città Sant’Angelo. La Medicina di base riparte da domani Il servizio era stato trasferito alla Marina durante il Covid

CITTÀ SANT’ANGELO. È pronta a entrare all'interno del distretto sanitario la medicina generale del gruppo Angulum a Città Sant’Angelo.
Ad annunciarlo è l'assessore Maurizio Valloreo, che da circa un anno cura i rapporti con la Asl di Pescara, per consentire la riapertura degli ambulatori all’interno del centro storico. I primi entreranno in funzione già domani mattina: sono 7 i medici coinvolti, oltre a 2 infermieri e 2 segretari, che in questa prima fase rimarranno operativi tutti i giorni, dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 13, come recita l’avviso che è stato già affisso all’esterno del distretto. La medicina di base andrà a occupare il secondo piano della struttura, come da previsioni. Per il borgo si tratta di un ritorno di un servizio, chiuso dal momento in cui è scoppiata la pandemia, in virtù di ambulatori non adeguati alle nuove esigenze richieste dall’arrivo del coronavirus. Da allora l’intero servizio era stato trasferito alla Marina.
Adesso però, a distanza di un anno e mezzo, anche il centro storico tornerà ad avere il suo punto di riferimento. Per il momento le attività andranno avanti solo nella fascia mattutina, ma non appena verranno completati alcuni lavori da parte della Asl, specie per quanto riguarda due porte d’ingresso condivise con il piano inferiore della struttura, le prestazioni sanitarie verranno estese anche alla fascia pomeridiana. Non solo: stando a quanto sostiene Valloreo, «abbiamo ottenuto la disponibilità di ulteriori quattro locali dove verranno realizzate le Case della Salute. Si tratta di stanze munite anche di posti letto, che in caso di emergenza possono accogliere i pazienti per controlli più approfonditi, quasi come se fosse un day-hospital». Quindi prosegue: «In questo modo otteniamo un duplice risultato: il primo è quello di facilitare la vita all’utenza, che potrà trovare direttamente a Città Sant’Angelo i servizi necessari, senza doversi spostare. Dall’altro aiutiamo le strutture più grandi, come può essere l'ospedale di Pescara o il presidio di Penne, evitando che questi s’ingolfino e finiscano in affanno».
Per le sorti della medicina di base angolana si tratta di un punto di arrivo, giunto al termine di un percorso portato avanti per oltre un anno e che ha coinvolto non solo l’amministrazione locale, ma anche i vertici della Asl di Pescara e che ha visto la supervisione della Regione. Un percorso non esente da qualche intoppo e alcune polemiche, sulle quali Valloreo intende precisare: «Il ritorno della medicina di base nel centro storico è stato un impegno che ho assunto e condotto in prima persona», spiega l'assessore. «I ritardi che ci sono stati non sono ascrivibili al Comune, ma a questioni tecniche e burocratiche indipendenti dalla nostra volontà. Non nascondo che leggere gli attacchi dei giorni scorsi, anche da parte di chi è paziente della nostra rete di medici, mi ha lasciato l’amaro in bocca. L’apertura di domani rappresenta la risposta migliore, anche se questo per noi è solo il primo passo».