Distretto sanitario, nuovo apparecchio per le artriti

Francavilla al mare. Dal primo febbraio, il laboratorio di Fisiokinesiterapia potrà garantire i trattamenti di diatermia contro i dolori muscolari e vertebrali
FRANCAVILLA AL MARE. La tecarterapia, chiamata anche solamente tecar, è un tipo di trattamento elettromedicale che negli ultimi anni si è mostrato efficace nell’eliminare dolore e infiammazione a carico di articolazioni, muscoli e colonna vertebrale. Dal primo febbraio, questo macchinario di ultima generazione sarà disponibile nell’ambulatorio di Fisiokinesiterapia del distretto sanitario di Francavilla al Mare. «L’apparato per diatermia è un dispositivo che produce un aumento di temperatura dei tessuti trattati, realizzando una termoterapia di tipo endogeno», spiega Rosa Borgia, direttore del distretto sanitario, «i principali campi di applicazione terapeutica sono la traumatologia ortopedica, le patologie infiammatorie a carico del sistema muscolo scheletrico, le patologie reumatiche».
La tecar tratta problemi articolari e muscolari, traumi, tendinopatie, patologie dei nervi, dolori acuti o cronici. Lo strumento è destinato all’impiego ambulatoriale e deve essere utilizzato, in seguito a prescrizione medica, esclusivamente da fisioterapisti formati alla metodica specifica.
«Il distretto sanitario di Francavilla», sottolinea Borgia, «è dotato di professionisti qualificati: ortopedico, radiologo, fisiatra, reumatologa, geriatra e due fisioterapiste, oltreché di strumentazione diagnostica all’avanguardia, come ecografo, elettromiografo, densitometro osseo».
Ma come funziona la tecarterapia? «Sostanzialmente consiste in un’attivazione energetica del corpo del soggetto», spiega il medico, «se però in altre terapie l’energia viene trasferita al paziente dall’esterno, durante la tecar viene stimolata energia direttamente dall’interno del tessuto muscolare».
E quali sono gli effetti principali? «Un’azione analgesica e algosedativa, decontratturante e vasomotoria. La stimolazione lavora a livello cellulare, riattivando la circolazione sanguigna e innalzando considerevolmente il livello di temperatura corporeo», continua Borgia, «i meccanismi fisiologici di recupero vengono così immediatamente innescati. Il flusso positivo di energia originato aiuta a riparare le lesioni o pulisce dai problemi legati alle infiammazioni e ai versamenti che possono essere successivi a un trauma o a consuetudini posturali sbagliate».
Il trattamento va ripetuto? «Di solito non si esaurisce mai in una sola seduta, è un percorso da iniziare col terapeuta, spesso associato al suggerimento di esecuzione di alcuni esercizi di isometrica e di allungamento muscolare».
Ci sono controindicazioni per l’utilizzo? «La corrente non passa per contatto diretto, la superficie cutanea non viene dunque attraversata da alcuna forma di proiezione diretta di energia. Per questi motivi non ci sono controindicazioni particolari e la terapia si presenta innocua, indicata per pazienti anziani o fragili. In ogni caso», chiosa Borgia, «è raccomandato un consulto col medico di riferimento prima della terapia».
Il macchinario consente di effettuare trattamenti in automatico o manualmente, a seconda della parte del corpo interessata. Si accederà al servizio attraverso Cup-aziendale, dietro prescrizione medica, al costo di 12 euro a seduta per il trattamento automatico e 20 euro per quello manuale.
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