Distretto sanitario Pescara sud Appalto sbloccato dopo 20 anni

Via libera al nuovo progetto esecutivo dell’edificio avviato e mai completato in via Rio Sparto Il manager Mancini: sarà la prima struttura che eroga servizi al di là del fiume. Lavori entro l’anno
PESCARA. Era l’11 luglio 1996 quando fu approvato il primo progetto esecutivo del distretto sanitario di Pescara sud, da costruire in via Rio Sparto. Nel 1998 i lavori furono aggiudicati ma l’opera, seppur avviata, non è stata mai completata e dal 2002 è tutto fermo. E in quell’area, alle spalle del carcere, c’è solo uno scheletro di cemento. Adesso, però, la Asl annuncia la svolta.
E lo fa con il direttore generale, Armando Mancini, dopo l’approvazione (con delibera) del nuovo progetto esecutivo, redatto dall’ingegnere Giovanni Lupone, che prevede la costruzione del distretto sanitario con annesso poliambulatorio per un importo lordo di 2.924.405 euro.
Gli spazi. Si tratta di un aggiornamento del precedente progetto e la delibera ripercorre tutte le tappe, dal 1996 a oggi, oltre a indicare come sarà la struttura. Gli spazi sanitari, si legge nella relazione tecnica (pubblicata sull’albo pretorio della Asl due giorni fa), ospiteranno «ambulatori medici specialistici, ambulatori di medicina generale, attività amministrativa e servizi».
Nel dettaglio, le aree interne saranno suddivise così: ci saranno otto ambulatori di medicina generale convenzionata per l’esercizio delle Uccp (Unità complesse di cure primarie), comprensivo della continuità assistenziale, sei studi medici per le attività specialistiche di neurologia, cardiologia, ortopedia, fisiatria, otorinolaringoiatria, oculistica, chirurgia vascolare, pneumologia, pediatria, medicina legale, uno studio di ecografia, un ambulatorio per prelievi ematici, quattro locali per attività amministrative e cioè scelta e revoca, Cup, autorizzazioni sanitarie e permessi e poi i locali da adibire a spogliatoi per il personale, sale di attesa, archivio.
Corte interna. La superficie complessiva sarà di 1404,30 metri quadri e l’edificio si svilupperà su un solo piano con una corte interna. La forma sarà «elementare, facilmente realizzabile, estremamente flessibile» per promuovere eventuali modifiche legate alla domanda. E quella che sorgerà sarà una «realtà strategica», prosegue la relazione tecnico illustrativa mettendo in risalto che la zona sud di Pescara è «totalmente sprovvista di strutture territoriali». Il servizio sarà «centrale» rispetto alla zona comunale da servire e il distretto servirà anche a «riqualificare un ambito urbano degradato e dismesso ma dotato di opere di collegamento che consentono un facile raggiungimento». La copertura finanziaria è prevista nel piano triennale degli investimenti, annualità 2017/2019.
Grande notizia. Fin qui, i dettagli tecnici. Poi c’è la soddisfazione di Mancini per questa «grande notizia» perché si sblocca un’opera rimasta sulla carta troppo a lungo. «Questa struttura doveva essere costruita dal 1998 (doveva farlo la Nicolaj Costruzioni) ma l’intervento è stato sospeso e tutto è rimasto fermo. Noi abbiamo ripreso la questione a febbraio dell’anno scorso e percorso tutto l’iter per arrivare alla nuova concessione edilizia, il che ha richiesto molto tempo, sì». Tra l’altro è stato necessario «ovviare a un problema urbanistico, visto che in quell’area è stata prevista la realizzazione della strada pendolo che cancellava, in sostanza, la strada di accesso al distretto. E sono state necessarie delle verifiche dal punto di vista sismico». Ma gli ostacoli sono stati tutti superati - compreso «il mantenimento dei finanziamenti» - e si è arrivati al nuovo progetto, su un solo piano, mentre quello iniziale prevedeva un edificio su 2 piani, «irrealizzabile con le norme attuali».
Nuovo progetto. Per Mancini «è stato molto complicato» arrivare al risultato del nuovo progetto esecutivo che però, finalmente, c’è. E il direttore generale della Asl è «molto soddisfatto», aggiunge Mancini spiegando il significato di una struttura del genere per Pescara sud. «Al di là del fiume non c’è niente legato ai servizi sanitari e le 60mila persone che vivono in quella zona devono varcare il fiume per avere questo tipo di servizi. Di fatto il distretto di Pescara sud oggi è a nord, in via Rieti. Oltre al distretto», prosegue, «ci sarà l’Uccp, cioè l’unione dei medici, e saranno disponibili prestazioni durante tutto l’arco della giornata, sette giorni su sette, e varie specialità. Sorgerà una struttura che Pescara sud non ha mai avuto, dall’unificazione in poi. Cioè riequilibriamo la situazione dal punto di vista sanitario», aggiunge.
Il traffico. Con la chiusura del distretto sanitario di via Rieti, poi, «contribuiamo a ridurre il traffico, spesso ingolfato» in quella zona del centro e «si tagliano le spese legate ai fitti». Il direttore generale azzarda una previsione sui tempi. «Ora può partire la gara e, una volta affidati i lavori, si può ipotizzare l’avvio dell’intervento, sempre se non interverranno dei ricorsi. Diciamo che si comincerà entro il 2018».
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