Distrutta il venerdì santo croce di ferro

CEPAGATTI. Distrutta una croce a Cepagatti. Il grave atto vandalico, che ha lasciato sgomenta la locale comunità dei fedeli, è avvenuto durante la notte del venerdì santo, dopo la processione. La...
CEPAGATTI. Distrutta una croce a Cepagatti. Il grave atto vandalico, che ha lasciato sgomenta la locale comunità dei fedeli, è avvenuto durante la notte del venerdì santo, dopo la processione. La croce, interamente in ferro battuto, alta quasi un metro e mezzo, si trovava da più di 50 anni in un’aiuola lungo via Guglielmo Marconi, vicino alla chiesa parrocchiale di Santa Lucia, nel centro storico di Cepagatti. Fino a venerdì sera, quando il corteo religioso del Cristo Morto è passato in via Marconi, la croce di ferro era al suo posto, ancora intatta.
Ieri mattina è stata trovata spezzata, quasi tagliata, staccata dal suo basamento e buttata a terra. Una ferita inflitta al simbolo del cristianesimo, nei giorni della festa religiosa più importante del calendario liturgico. Dopo aver ricevuto la segnalazione dell'inquietante bravata, l’assessore comunale Camillo Sborgia ha segnalato il fatto ai carabinieri della locale stazione. Martedì sarà presentata una formale denuncia per il reato di offesa alla religione mediante vilipendio di beni connessi all'attività religiosa, in quanto venerati dai fedeli oppure benedetti o consacrati. «Spero proprio che sia stata solo una deprecabile bravata», afferma l’assessore Sborgia, «sono comunque convinto che non sia una coincidenza il fatto che la distruzione della croce che stava lì da decenni si sia verificata la notte del venerdì santo, dopo che lì davanti è passata la processione. Questo è un vero e proprio sfregio al nostro sentimento religioso. Come cittadino e amministratore di Cepagatti, ho sentito il dovere di avvisare le forze dell’ordine, perché il vivere civile e il rispetto della libertà di culto rappresentano un valore fondamentale a cui non possiamo rinunciare».
Gabriella Di Lorito
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