Divelta la cassa self service di una pompa di benzina

Fallito colpo nella notte in un distributore sulla Tiburtina: la banda ha tentato di sradicare la colonnina trainandola con un furgone e poi abbattendola
PESCARA. Hanno provato con insistenza a scardinare la cassa self service del distributore di benzina, ma hanno dovuto rinunciare. I ladri che hanno assaltato l'impianto di carburante automatizzato TE24/24 sulla Tiburtina, vicino al centro commerciale Auchan e all’aeroporto, sono stati scoperti e costretti a mollare il bottino e ad allontanarsi a mani vuote, abbandonando lì due mezzi rubati usati per tentare il colpo.
Il personale della squadra Volante, intervenuto quando è scattato l'allarme, sta cercando di risalire ai componenti della banda e attende di studiare le immagini riprese da sistema di videosorveglianza. Oltre agli uomini della Volante, diretti da Dante Cosentino, sul posto si è precipitato il responsabile dell'impianto, Gianluca Cometti, 43 anni, di Montesilvano, informato verso le 4, in tempo reale, dalla centrale della TotalErg. Basta guardare come è ridotta la colonnina dove inserire il denaro per capire che «hanno provato più volte a buttarla giù», osserva Cometti. I ladri, spiega, hanno «attaccato una fune alla colonnina per sradicarla, ma non ci sono riusciti, poi hanno colpito l'impianto con un Fiat Iveco, procedendo a marcia indietro. Un poliziotto in servizio all'aeroporto ha sentito tre colpi, e il terzo era più forte degli altri, così ha capito che qualcosa non andava e ha fatto intervenire le forze dell'ordine». L'intenzione era di portare via da lì la colonnina, caricandola su un fuoristrada Mitsubishi ritrovato nell'area dell'impianto di carburante insieme al furgone Iveco. Probabilmente avrebbero usato il Mitsubishi per caricare la colonnina con il denaro, una volta staccata da terra, ma non c'è stato il tempo per completare l'opera.
Nella fuga i ladri sono entrati nel recinto di una casa vicina e sono stati visti da un residente, che parla di 4 o 5 persone con il volto coperto, dopodiché «si sono volatilizzati», prosegue Cometti. «In questa zona non era mai successo», commenta, «ma temevo che prima o poi sarebbero arrivati anche qui. Per fortuna non è accaduto niente di grave, a parte i danni, ma se non fossero intervenute le forze dell'ordine il furto sarebbe andato a buon fine: mancava poco, la colonnina stava per cedere. Mi auguro che non accada di nuovo». La polizia ha scoperto che sia l'Iveco che il Mitsubishi erano stati rubati nella notte a una ditta di costruzioni e impianti elettrici di San Giovanni Teatino dove non si erano ancora accorti del furto e ieri si sono visti restituire i mezzi. Il furgone, danneggiato, ha perso del gas negli spazi del distributore e per questo sono intervenuti i vigili del fuoco.
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