Divieto di sosta per le bici: multe e sequestri in arrivo

Sulla riviera sud sono apparsi i primi segnali che rendono operativa l’ordinanza I mezzi trovati fuori dalle rastrelliere saranno rimossi: si paga dai 42 ai 173 euro
PESCARA. Multe e sequestri per le bici lasciate al di fuori dalle rastrelliere. A dirlo è un’ordinanza dell’anno scorso, mai entrata in vigore, e che ora diventa operativa con la relativa segnaletica. Da qualche giorno sono spuntati i primi cartelli di rimozione forzata per le biciclette. I segnali sono stati collocati nel tratto della riviera sud, e nei prossimi giorni copriranno anche il resto del lungomare. La cartellonistica è il tassello che mancava per rendere efficace un’ordinanza con cui l’amministrazione ha dichiarato guerra alla sosta selvaggia delle bici, legate ai pali o agli alberi sulle aiuole. Il provvedimento numero 184 era stato firmato il 15 giugno del 2021 dal dirigente del settore Mobilità, Giuliano Rossi, per introdurre le nuove regole. Mancava la segnaletica che stanno installando adesso.
ORDINANZA OPERATIVA
«Lì dove i cartelli sono stati installati sul lungomare sud», anticipa l’assessore al Verde pubblico, Gianni Santilli «l’ordinanza è operativa. È un modo per garantire il decoro e per preservare aiuole e alberi. Piano piano verranno apposti anche nelle altre zone incluse nel provvedimento». L’ordinanza stabilisce il divieto di parcheggio con rimozione sui marciapiedi, fuori dagli appositi stalli, delle bici agganciate a elementi di arredo urbano, ai pali della segnaletica stradale, della pubblica illuminazione, ai cartelli pubblicitari e ad altre strutture, nonché agli alberi e sulle aiuole. Il divieto riguarda viale della Riviera, lungomare Matteotti, lungomare Cristoforo Colombo, lungomare Papa Giovanni XXIII, via De Nardis, piazza Le Laudi e viale Primo Vere.
SEQUESTRI E MULTE
Gli agenti della municipale, supportati dal personale del servizio manutenzione stradale del Comune, rimuoveranno le bici, tagliando catene o lucchetti.
Tutti i mezzi verranno custoditi per 90 giorni nel magazzino comunale di largo Torlontano. In caso delle bici palesemente abbandonate, dopo tre mesi, verranno conferite in discarica per essere rottamate. Per le altre, invece, il proprietario entro un mese per recuperare il proprio mezzo dovrà andare nella sede del comando dei vigili, mostrare la chiave del lucchetto, la combinazione numerica della chiusura, o altro mezzo per dimostrarne la titolarità. Al momento del ritiro i vigili notificheranno l'infrazione con una multa che varia dai 42 ai 173 euro.
LE CRITICHE
Insieme ai cartelli, sono spuntate anche le prime critiche. A farle, postando una foto sui social è Fiab Pescarabici che parla di «curiosissimo segnale stradale in prossimità dell’ingresso al porto turistico. Fino alle icone indica il divieto di sosta di veicoli con eventuale possibilità di rimozione del mezzo con carro attrezzi. Ok. Ma la scritta “per le bici”, significa che la stessa cosa vale per le due ruote? Dove non si possono parcheggiare le bici? Al posto delle auto, ai pali, agli alberi, sulle aiuole, lungo i marciapiedi? In altre parole, dove “possono parcheggiare”, dove è “consentito” allora?», chiedono, generando nei commenti possibili interpretazioni e ulteriori critiche.

