Dodici Comuni insieme per tutelare il Fino

Riunito a Picciano il tavolo per il contratto di fiume che prevede opere di salvaguardia e per il turismo
PICCIANO. II fiume Fino al centro di un progetto di valorizzazione portato avanti da 12 Comuni dell’area Vestina. Lo scorso 22 luglio, a Picciano, si è tenuto il primo Tavolo di discussione per l’avvio del processo di costituzione del “Contratto di fiume Fino”. L’iniziativa ha registrato la partecipazione dei rappresentanti dei 12 Comuni dell’area interessata dal bacino idrografico (Picciano, Arsita, Bisenti, Castelli, Castiglione Messer Raimondo, Città Sant’Angelo, Collecorvino, Elice, Farindola, Montefino, Montesilvano e Penne, unitamente ai delegati delle tre Università abruzzesi – i docentiMassimo Angrilli (Chieti-Pescara), Bruno Cicolani (L’Aquila) e Michele Amorena (Teramo) – all’architetto Antonio Sorgi, coordinatore gruppo regionale sui Contratti di Fiume; a Patrizio Schiazza, componente del Tavolo nazionale sui Contratti di Fiume.
Si è discusso delle opportunità derivanti dalla sottoscrizione del Contratto di fiume “Fino”, inteso come strumento volontaristico di programmazione negoziata e partecipata mirante alla gestione integrata del bacino fluviale, in un’ottica di tutela e valorizzazione ambientale e di sviluppo socio-economico del medesimo. Le discussioni del Tavolo si sono focalizzate sulla sezione “Fino” del bacino idrografico Fino-Tavo-Saline, il quale risulta essere singolare quanto agli aspetti geo-morfologici. Il Comune di Picciano, nella figura del sindaco Vincenzo Catani, è stato scelto quale Comune capofila del Comitato promotore.
Tutti i partecipanti si sono impegnati a prendere parte ad un prossimo Tavolo finalizzato alla elaborazione e sottoscrizione del Manifesto di intenti, che si terrà a settembre. «Si tratta di un progetto ambizioso che punta alla riqualificazione di tutto il fiume Fino, partendo dalla parte alta di Arsita, fino ad arrivare alla foce di Montesilvano», spiegato il sindaco di Picciano Enzo Catani. «Il fiume deve essere una risorsa per il territorio e non un problema. I primi di settembre ci rivedremo e contiamo di portare il nostro contratto nel Tavolo nazionale dei Contratti di fiume».
Alla base del Contratto di fiume c’è la volontà di portare avanti alcuni progetti di riqualificazione e valorizzazione del territorio e di utilizzare il Fino come un vero e proprio volano di crescita. Grazie alla possibilità di ottenere finanziamenti europei, nazionali e regionali, saranno messi in cantiere interventi di depurazione, antidissesto, e, addirittura, il grande progetto sarebbe quello di realizzare una mega pista ciclabile che possa permettere di costeggiare tutto il corso d’acqua. «E’ un progetto importante», sottolinea l’assessore Gilberto Petrucci, «al quale abbiamo preso parte volentieri e nel quale crediamo fortemente».
Francesco Bellante
©RIPRODUZIONE RISERVATA

