Dodici telecamere per sorvegliare il Ferro di cavallo

Il Comune interviene dopo la scoperta del tugurio dei poveri E l’ascensore guasto nel palazzo di Zanni verrà riparato
PESCARA. Dodici telecamere per monitorare il degrado, dopo la scoperta, da parte della polizia municipale, del tugurio di via Lago di Capestrano, in cui da tempo vivevano decine di persone, in condizioni precarie, tra sporcizie e rifiuti, con accampamenti composti da stufette e cucine luride, al limite di un’umana sussistenza.
È l’annuncio che è arrivato ieri dal Comune, volto - come ha voluto sottolineare l’assessore comunale Adelchi Sulpizio, che ha anche la delega all’edilizia residenziale pubblica - «a dare una risposta alle sollecitazioni dei vicini di casa che da tempo avevano segnalato la situazione di degrado». Una contromossa immediata dopo il blitz dei vigili e la scoperta di un’area dove i disperati vivono sotto la minima soglia di decenza.
Le 12 videocamere di sorveglianza, come ha fatto sapere Sulpizio, verranno piazzate nella zona cosiddetta del “Ferro di cavallo”, uno degli isolati “difficili” del quartiere di Rancitelli. «Ma in più», ha precisato l’assessore, «procederemo a tutte le valutazioni del caso, per dare una risposta concreta ai cittadini, con la polizia municipale che continuerà nello svolgere le attività di controllo sul disagio».
E una risposta, da parte dell’amministrazione comunale, è arrivata anche per gli inquilini delle abitazioni municipali di via Carlo Alberto Dalla Chiesa, al numero civico 1, i quali l’altro ieri avevano segnalate la rottura del funzionamento dell’ascensore - con inevitabili disagi, soprattutto per i disabili e gli anziani degli ultimi piani (che in totale nell’edificio sono 7), praticamente bloccati in casa - e la carenza di pulizia nel condominio. «L’ascensore era già stato oggetto di manutenzione approfondita due anni fa», ha precisato ancora l’assessore comunale, «e per lo stesso problema. E poiché la questione riguarda il profilo della sicurezza dell’ascensore e l’intera componente impiantistica, al fine di evitare problemi in tal senso ai fruitori, gli uffici comunali hanno ritenuto necessario effettuare delle verifiche, le quali cominceranno, presumibilmente, all’inizio della settimana prossima. Una volta completate le valutazioni, cominceranno, a stretto giro, anche i lavori di riparazione».
«Per quanto riguarda invece la pulizia del palazzo», ha concluso Sulpizio, «abbiamo già provveduto alla “risoluzione in danno” del contratto stipulato con l’impresa che aveva l’incarico di pulire tutte le residenze dell’edilizia pubblica. Pertanto, nei prossimi giorni, verrà incaricata una nuova impresa che provvederà alle pulizie del condomino di via Carlo Alberto Dalla Chiesa e di tutti gli altri». Dunque, un sospiro di sollievo per gli inquilini dello stabile, i quali, per più di una settimana, per alcuni di loro, come avevano segnalato, era diventato impossibile uscire di casa per andare a fare delle visite mediche, o, molto più comunemente, uscire per andare a fare la spesa. In più, ora dovrebbero sparire anche i cumuli di cicche di sigarette che si sono formati sulle scale.
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