Dolce Capriccio, quando il gelato è un’arte

30 Agosto 2015

Ferratusco spiega i segreti per bilanciare proteine, zuccheri e grassi. «I gusti sono come figli, per me»

MONTESILVANO. Tra le prime gelaterie in zona a proporre il gusto Yogurt greco miele e noci, Dolce Capriccio, in viale Abruzzo a Montesilvano, è un punto di riferimento per chi ama il gelato di qualità e vuole capirci qualcosa su come è preparato. Il maestro gelatiere Costantino Ferratusco ha in tasca una laurea in scienze agrarie e conoscenze approfondite in tecnologie alimentari, sul latte in particolare. Conoscenze che è pronto a condividere con la clientela più attenta e curiosa.

Originario di Città Sant'Angelo, Costantino ha aperto la sua gelateria nel '97, titolare è la moglie Patrizia D'Andrea, e con loro lavora stabilmente Maria, in alta stagione si aggiungono Monica e un'altra Maria.

«Io sono responsabile del bilanciamento del gelato», racconta Costantino, «ho imparato sui libri e dal know how di un grandissimo tecnico mio amico, Salvatore Salerno, siciliano che lavora a Torino. Alle mie buone basi tecniche e chimiche ho aggiunto altre informazioni utili a bilanciare al meglio il gelato tra proteine, zuccheri e grassi, tutti importanti e necessari nella giusta misura affinché il gelato possa dirsi cremoso, spatolabile, di consistenza ideale e piacevole al palato. Infatti, se è troppo magro tende a sciogliersi o a indurire con la bassa temperatura».

La quota di grassi è importante, puntualizza, continuando a spiegare alcuni dei segreti per ottenere un buon prodotto. Il fatto che il gusto sia allo yogurt, per esempio, non significa che il gelato sia fatto solo con quello, o che sia “magro”.. Lo yogurt è una componente insieme alla panna e allo zucchero, dichiara sempre il gelatiere.

«Nella mia ricetta», dice ancora, «calcolo 250 grammi circa di yogurt per litro di gelato. L'unico grasso che utilizzo è quello della panna fresca perché di qualità superiore ai grassi vegetali idrogenati, e più digeribile, per quanto più costosa rispetto al prodotto industriale».

Oltre allo “Yogurt”, richiestissimo dalla clientela di Dolce Capriccio, particolari e ricercati sono anche gli altri gusti proposti “a rotazione”, cioè non fissi. C'è, ad esempio, il Fondente all'arancia con granella di mandorle tostate, e poi la Crema di arancia cannella e limone («disponibile solo in primavera, finché si trovano le arance tarocco»). E spesso c'è il gusto Caffè bianco , ottenuto per infusione (immergendo il caffè nella base di gelato liquida, poi si filtra e si manteca), ricco di aromi e grassi del caffè, un gusto che si è imposto al campionato italiano di gelateria.

Altri gusti messi a punto da Costantino sono il Raffaello e il Monchery, Babà, Pecorino e Pera, Tartufo al rum, Croccante all'amarena. Un gusto, quest’ultimo, col quale il gelatiere si è piazzato al primo posto in rappresentanza di Abruzzo e Molise al contest nazionale di gelateria.

«Il mio gusto preferito? In realtà sono diabetico»,confessa Ferratusco, «ma li considero tutti come miei figli».

Il bar gelateria Dolce Capriccio è aperto tutto l'anno e da settembre osserverà il giorno di chiusura settimanale il mercoledì. Ferie dal 25 dicembre fino a fine gennaio, luglio e agosto, invece, aperto sette giorni su sette.

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