Domande agli assessori, ora si può

Istituito il “question time” con le interrogazioni dei cittadini in aula. Come fare
PESCARA. Un dialogo diretto tra cittadini e giunta comunale. Un rapporto nuovo, frontale, che si manifesta a Palazzo di città durante le sedute del Consiglio, una volta al mese. Arriva a Pescara il “Question time del cittadino”, lo strumento già usato in parlamento per mettere in contatto parlamentari e governo e che ora consente ai pescaresi di avanzare delle domande al sindaco e a gli assessori, su questioni di interesse pubblico, e di ottenere una risposta pubblica, nell’aula del consiglio, nell’ambito dei lavori dell’assemblea.
Il 2023 dovrebbe essere l’anno per far decollare questa novità, operativa già da qualche mese ma fino ad ora utilizzata solo da un cittadino. La proposta iniziale è stata del Movimento cinque stelle e poi, una volta “raggiunto l’accordo politico nell’ambito dell’ultimo bilancio, si è arrivati alla delibera per regolamentare il funzionamento, che è stata approvata in consiglio”, spiega Erika Alessandrini, capogruppo in Comune dei pentastellati. «È un modo», prosegue, «per promuovere la partecipazione diretta e la disintermediazione, dimostrando che non c’è bisogno di conoscere un politico per avere informazioni dal Comune. E d’altronde il primo e unico cittadino che si è avvalso di questo strumento ha detto di non essere mai entrato prima di allora nell’aula consiliare. Invece quella dovrebbe essere la sala dei cittadini. Certo, con il Covid è cambiato tutto, ma c’è bisogno che si torni ad appropriarsi dei luoghi della democrazia», prosegue Alessandrini.
Hanno diritto di proporre interrogazioni sotto forma del question time i residenti a Pescara con più di 16 anni, compreso chi svolge attività commerciali, imprenditoriali e associazioni e operatori no profit che operano nel territorio comunale, si legge nel regolamento. L’argomento deve «avere attinenza con la pubblica utilità, fatta eccezione per materie e casi trattati dalla magistratura e nel rispetto delle norme a tutela della privacy». Non sono ammesse interrogazioni su argomenti già trattati o relative a fatti privati o personali e che riguardano persone. La richiesta, da formulare attraverso un modulo prestampato scaricabile dal sito del Comune, va presentata personalmente all’Ufficio protocollo del Comune o all’indirizzo di posta elettronica protocollo@pec.comune.pescara.it e va indirizzata al presidente del consiglio comunale Marcello Antonelli, indicando in maniera chiara e concisa il testo del quesito e il nome del rappresentante a cui è rivolta l’istanza. Le interrogazioni vanno presentate entro e non oltre 10 giorni prima della seduta consiliare. È il presidente dell’assemblea a valutare l’ammissibilità delle istanze, motivando l’eventuale esclusione. Le sedute per il “Question time” (durata massima 30 minuti) si tengono mensilmente l’ultimo venerdì del mese, all’interno delle sedute ordinarie del Consiglio, e il cittadino proponente deve presentarsi per leggere il quesito ed esporlo.

